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La Prigionia di Rabbi Schneur Zalman

La Prigionia di Rabbi Schneur Zalman

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Yud-Tet Kislev fu istituito tra i chassidim di Chabad come un giorno di celebrazione perpetua, poiché è il giorno nel quale il Rabbi Shneur Zalman di Liadi, l'Alter Rebbe, fu liberato dalla sua penosa prigionia in Pietroburgo, nell'anno 5559 (1798).

È anche il giorno dell'anniversario della morte del secondo leader del movimento chassidico (successore del Baal Shem Tov), il santo Rebbe Dov Ber, Maghid di Mezritch. Egli morì il giorno 19 di Kislev, 5533 (1772).

Il contributo dell'Alter Rebbe alla vita ebraica fu previsto dal Baal Shem Tov. I chassidim raccontavano che, quando l'Alter Rebbe aveva tre anni, il Baal Shem Tov disse ai suoi discepoli: “Una grande anima è scesa in terra: Shnei-Or (due luci) - spanderà la luce della Torà nei suoi due aspetti: il rivelato ed il mistico”.

Le opere principali dell'Alter Rebbe includono una nuova edizione del Shulchan Aruch il Codice di legge ebraica, come anche il famoso Tanya.

Quest’opera fornisce un manuale all'ebreo comune o “benonì”, su come vivere una vita di Torà e mitzvòt con una comprensione più profonda di sé stesso e di D-o, in maniera di intensificare la coscienza della presenza di D-o in tutte le attività, sacre e profane. Maggior capacità di autocomprensione ed autodominio accompagna questo accrescimento di consapevolezza.

Alla fine del secolo XVII, l'Alter Rebbe viveva a Liozna, Russia, dove era leader spirituale di un crescente numero di chassidim. I chassidim erano allora un gruppo avversato, per via del loro nuovo (e, per alcuni, eretico) approccio all'ebraismo. Sotto la guida del Baal Shem Tov, essi enfatizzavano l'importanza di amare tutti gli ebrei, anche i semplici e senza cultura, e di liberare l'ebraismo dai ristretti limiti di una classe elituaria e superintellettuale di eruditi.

Alcuni oppositori al chassidismo fornirono informazioni al governo russo, accusando l'Alter Rebbe di attività sovversiva. Egli fu preso in un carro chiamato “Maria Nera”, usato per i traditori, e trasportato verso la fortezza di Pietro e Paolo dei prigionieri politici. Durante i giorni seguenti, l'Alter Rebbe fu sottomesso a intensi interrogatori su vari argomenti quali “Cos'è un ebreo?” fino a specifiche idee esposte nelle sue opere. Le sue risposte riflettevano grande sapienza ed alla fine, gli ufficiali, impressionati, lo lasciarono andare, permettendogli di riassumere il suo ruolo.

Un alto ufficiale chiese all'Alter Rebbe il significato del versetto biblico “E D-o chiamò Adamo e disse: "dove sei?" (Gen. 3:9). “Com'è possibile che D-o Onniscente non sapesse dov'era Adamo?”.

L'Alter Rebbe chiese se l'ufficiale credeva che la Torà è eterna ed importante per tutti, ed egli rispose affermativamente.

“Se credi in questo”, disse il Rebbe, “ti darò una spiegazione di questo versetto”. È scritto: e D-o chiamò “Haadam” - “l'uomo”. Significa che in tutte le occasioni D-o chiama ogni individuo e gli chiede “dove sei? Dove ti collochi in questo mondo?”. D-o ha destinato ad ogni essere umano un certo numero di giorni ed anni, ognuno dei quali deve essere utilizzato per fare il bene in relazione a D-o ed all'umanità. Tu ad esempio hai già vissuto ... anni (e a questo punto egli menzionò l'età esatta del suo interlocutore); come hai usato questo tempo? Hai realizzato qualcosa di buono?”.

L'ufficiale pose la mano sulla spalla del prigioniero, esclamando: “Bravo!”.

Dopo 53 giorni di prigionia, l'Alter Rebbe fu liberato il giorno 19 di Kislev, un martedì, nel momento esatto in cui stava leggendo il 19° versetto del Salmo 55 (uno dei salmi che viene letto ogni martedì): “Egli ha liberato la mia anima in pace dalla battaglia contro di me; poiché essi lottarono in molti contro di me”.

La riabilitazione e liberazione di Rabbi Shneur Zalman fu una grande vittoria per la vita ed il pensiero chassidico, perché lo spronò a continuare il suo lavoro di diffusione della luce del chassidùt, la rivelazione più profonda della Torà.

Yud Tet Kislev, il 19 Kislev, in memoria della grandezza dell'Alter Rebbe e dell'autosacrificio che egli dimostrò, con la sua stessa vita, per il popolo ebraico e per la chassidut, è oggi celebrato con allegri farbrengen, riunioni chassidiche, che danno continuità alla tradizione chassidica e diffondono i suoi insegnamenti, che rimangono sempre rilevanti e continuano a crescere con ogni generazione. Le idee dell'Alter Rebbe, di pace, unione e fraternità per tutto Israele ancora illuminano come una fiamma sacra di vivo insegnamento nei cuori e nella mente degli ebrei.

Possano i suoi insegnamenti raggiungere tutti gli angoli della terra.

Pubblicato nel Lubavitch News
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