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Tutto sul Kiddush

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La Mitzvá del Kiddush

C'è un comandamento preciso nella Torà (Esodo, 20:8), di santificare il Sabato, “Ricorda il giorno del Sabato per santificarlo”.

Per facilitare l'obbedienza a questo comandamento, i nostri saggi, di benedetta memoria, hanno composto un testo standard del Kiddush e hanno stabilito che fosse recitato su un bicchiere di vino prima del pasto del venerdì sera.

Sia gli uomini che le donne sono tenuti a recitare il Kiddush o ad ascoltare qualcun altro che lo recita.

Quando si adempie al proprio obbligo del Kiddush ascoltando qualcun altro che lo recita, chi fa il Kiddush deve ricordarsi di liberare l'ascoltatore del suo obbligo e l'ascoltatore si ricorda di essere liberato di esso. Così è giusto che il padrone di casa prima ricordi alla sua famiglia del Kiddush, di pensare di adempiere al proprio Kiddush con il suo Kiddush.

È opportuno recitare il Kiddush il più presto possibile dopo le preghiere di Shabbat, la sera di venerdì. Il bicchiere deve essere tenuto nella mano destra (a meno che non si sia mancini), circa 10 centimetri sopra il tavolo; e si deve guardare le candele quando si comincia il Vaichulù.

Le challòt (il pane intrecciato del sabato) devono essere poaste sul tavolo prima del Kiddush. Tuttavia, siccome la procedura corretta nei pasti in cui non si recita il Kiddush è di dire la benedizione sul pane prima di quella sul vino, si copre la challà durante il Kiddush, per evitare la sconvenienza di invertire la procedura standard della benedizione.

C'è un'altra ragione per coprire le challòt. Infatti Le due challòt ricordano la doppia porzione di manna che cadeva nel deserto per il popolo ebraico ogni venerdì per fornirgli cibo per quel giorno e per il sabato. La manna era protetta da uno strato di rugiada sotto e da un altro sopra. Per ricordare questo fatto, le challòt sono analogamente poste tra due strati, o un asse o una tovaglia al di sotto e una copertura al di sopra.

Il vino

Si dovrebbe recitare il Kiddush sul vino, sebbene sia permesso anche il succo d'uva. È una mitzvà usare vino rosso. Se non è disponibile, si deve usare il miglior tipo di vino in possesso. Un vino bianco di miglior qualità è preferibile ad un vino rosso di qualità inferiore. Non si dovrebbe usare vino pastorizzato per il Kiddush, a meno che esso non sia migliore di altri vini disponibili (il calore a cui il vino o il succo d'uva si considera pastorizzato è a 100 'C; alcuni lo considerano pastorizzato a 80c). Ogni vino con un odore sgradevole è interdetto per il Kiddush. Preferibilmente non dovrebbe essere usato vino lasciato aperto e senza sorveglianza.

Bere il vino

Il bicchiere del Kiddush deve essere pulito e intatto (per esempio senza crepe o fori). Non si dovrebbe usare un bicchiere di carta per il Kiddush. Il bicchiere deve contenere almeno 1dl. e deve essere riempito fino all'orlo.

Dopo che è stato recitato il Kiddush, è necessario consumare una minima quantità di vino, affinché la preghiera sia valida, e cioè un po' più di un mezzo decilitro. Il vino dovrebbe essere consumato stando a sedere, anche da parte di coloro che in generale stanno in piedi per il Kiddush, perché non si considera buona educazione bere in piedi. Quando si fa il Kiddush per altri, è auspicabile che ognuno dei partecipanti prenda un poco del vino del Kiddush. Dovrebbe essere adottato uno dei seguenti modi: 1) i partecipanti bevono direttamente dal bicchiere del Kiddush; 2) dopo aver terminato il Kiddush e avere bevuto il vino, il dicitore dovrebbe versare nuovo vino dalla bottiglia nel bicchiere da Kiddush, e poi da esso versarlo nei bicchieri di tutti gli altri partecipanti.

Pubblicato nel Lubavitch News in collaborazione con Chabad.it
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