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Le Rane e l'Apatia

Le Rane e l'Apatia

La piaga delle rane e la cura contro l’apatia degli egizi

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Nella parashà di questa settimana leggiamo le prime sette delle dieci piaghe con cui D-o aveva colpito gli egizi a causa del loro rifiuto di rispondere alla richiesta di Mosè di liberare il popolo ebraico dalla schiavitù.

La seconda era la piaga delle rane. La Torà descrive come sciami di rane invasero il paese, entrarono nelle case, nelle stanze da letto, nel vasellame e persino nei forni degli egizi.

Il Midrash fa una constatazione interessante:

“Se non fosse stato per le rane, D-o non sarebbe stato in grado di punire gli Egizi”.

Questa è una dichiarazione enigmatica. Infatti, cosa c’era di diverso nella piaga delle rane, non era di certo la prima piaga e non era nemmeno la piaga più dura?

Livelli di ribellione

Ci sono tre diversi tipi di atteggiamenti nei confronti di D-o che troviamo tra quelle nazioni che si ribellarono contro l'Onnipotente.

Il primo era quello di Balaam, che ammise la sovranità di D-o e disse: “Non posso violare la parola di D-o.” Il secondo era quello del Faraone che in uno stato di apatia disse “chi è D-o che avrei dovuto dare ascolto alla sua voce” e infine la terza categoria a cui appartiene il re malvagio Sennacherib che “maledisse e bestemmiò D-o”.

Nonostante la terza categoria, quella della blasfemia sia la peggiore di tutte, essa ha un certo merito nascosto rispetto la seconda categoria, l’apatia.

Quando una persona si trova allo stato della blasfemia, nonostante ciò sia un atteggiamento negativo e inaccettabile, tuttavia l’individuo ha un riconoscimento e una consapevolezza del creatore. In realtà, un simile atteggiamento potrebbe passare un giorno all'estremo opposto ovvero quello di un riconoscimento positivo del creatore.

Nello stato di apatia invece, la persona non ha nessuna consapevolezza, né positiva, né negativa, ciò è, in un certo senso, l’atteggiamento peggiore di tutti.

Le differenze tra le creature

Nel regno animale troviamo tre tipi di gruppi quasi in sintonia a questi tre atteggiamenti.

Gli animali che contribuiscono allo sviluppo del mondo, come gli animali domestici che producono il latte e il lavoro. Animali che non all’apparenza non contribuiscono, ma non sembrano neppure danneggiare, come le rane. Animali nocivi che sembrano operare contro lo sviluppo del mondo, come serpenti e scorpioni.

Gli animali produttivi possono essere visti come agenti di Hashem per lo sviluppo del mondo. Anche gli animali nocivi possono essere visti come strumenti dell’Onnipotente per uno scopo più alto.

È in particolare della categoria di mezzo che ci domandiamo del motivo della sua creazione. Apparentemente essi non contribuiscono né sminuiscono, ma sembrano esistere solo in uno stato di “apatia”.

Proprio le rane, appartenenti alla categoria di mezzo, sono state in grado di dare un segnale forte al Faraone, che apparteneva alla stessa categoria di mezzo, quella dell’apatia.

Lo scopo delle piaghe era di far riconoscere al Faraone la sovranità di D-o e di prestare attenzione alle Sue parole.

Le rane che obbediscono al comando di Hashem fino a morire per la Sua causa, erano il migliore rimprovero per il Faraone per curarlo della sua apatia riconoscendo finalmente la sovranità di D-o e liberando gli ebrei dalla schiavitù.

לע"נ הרה"ח הר"ה"ג ר' אברהם דוב בן ר' יהושע ז''ל In beloved memory of Rabbi Abraham B. Hecht obm.

Rav Yaakov Kantor è direttore della Chabad Jewish Center a Lugano

Da Pensieri di Torà, una pubblicazione settimanale pubblicata da Chabad a Viale Libia Roma
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