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Tre Consigli ai Genitori

Tre Consigli ai Genitori

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Tre Consigli ai Genitori

1) Ama il madre/padre di tuo figlio


Se vuoi veramente bene ai tuoi figli, una delle migliori cose che puoi fare per renderli felici, è amare i loro genitori.

Quando un bambino vede il rispetto e l’amore che un genitore prova nei confronti dell’altro – quando sente frasi come, “Andiamo insieme a comprare dei fiori alla mamma” o “Aspettiamo tutti che papà torni per cenare insieme” – questo dà al bambino un incredibile senso di sicurezza, che nasce dal vedere l'armonia tra le due persone più importanti della sua vita. Fornisce inoltre al bambino un esempio evidente: “Se mia madre rispetta mio padre e mio padre rispetta mia madre, tanto più dovrei fare io, come figlio, e rispettare entrambi i miei genitori”.

2) Non dire “No” quando intendi dire “Non lo so”

La prima lezione nei corsi di addestramento di personale addetto alla vendita è che quando un futuro cliente dice “No”, il venditore dovrebbe interpretarlo come un “Adesso no, ma prova nuovamente più tardi”.

Recentemente una madre mi ha raccontato che la sua figlia di dieci anni conosce questo segreto senza aver frequentato nessun corso. Sembrerebbe essere dotata di un talento naturale. Quando vuole qualcosa ed i suoi genitori dicono “No”, lei continua semplicemente ad insistere finché le dicono “OK”.

Ho spiegato alla madre che sua figlia non aveva un talento naturale, ma che sono stati i genitori stessi ad insegnarle questo comportamento. I bambini imparano molto velocemente ed implementano i concetti acquisiti con grande velocità.

Spesso non è neanche perché non siamo stati forti nelle nostre decisioni, ma perché il nostro “No” iniziale era in verità un “No” di prima approssimazione. Un figlio spesso potrebbe sorprenderci con una sua richiesta, se non siamo certi noi stessi di quale debba essere la nostra risposta. Quindi istintivamente diciamo “No” solo perché non siamo pronti a dire “Si”.

In queste occasioni, una risposta come, “Fammici pensare “ o “ Mi serve più tempo per decidere” dovrebbe soddisfare il figlio. Questo fornisce il tempo di pensarci in modo tale che quando infine si dà la risposta, a prescindere dal fatto che sia “Si” o “No”, questa sarà la risposta definitiva. Il bambino imparerà velocemente a capire che “No” è “No”, ed imparerà presto ad accettarlo.

3) Sii positivo

Una madre mi venne a trovare con la figlia di 15 anni, la quale era molto ribelle e non mostrava alcun rispetto per i suoi genitori, gli insegnanti o ad altre autorità. La ragazza sembrava molto spaventata dal mondo esterno ed il suo essere ribelle era ovviamente una copertura alla sua paura.

Da ulteriori indagini sulle interrelazioni familiari, risultò che gran parte delle conversazioni familiari, le quali la figlia ascoltava fin da piccola, erano a proposito di altra gente e le loro imperfezioni. Sua madre era molto critica sugli altri e spesso enfatizzava ed ingrandiva le mancanze delle persone nella loro famiglia e delle persone che conoscevano; questo includeva zii, zie e cugini, come anche maestri e direttori della scuola che i suoi figli frequentavano.

Bambini ad una giovane età vedono le cose in bianco e nero, e credono a tutto ciò che i genitori dicono loro: “Se i miei genitori hanno detto ciò, questa deve essere la verità assoluta". Se, come per questa ragazza, sentono parlare solo di comportamenti negativi, potrebbero sviluppare una mancanza di fiducia nel prossimo, una incapacità di creare e mantenere relazioni intime, le quali potrebbero in seguito portare ad una bassa auto-stima.

In un circolo vizioso, bambini che hanno una auto-stima bassa spesso avranno una opinione negativa degli altri – questo è l’unico modo che conoscono per migliorare la considerazione di se stessi. Al contrario, coloro che hanno una buona auto-stima tendono a parlare maggiormente su cose e non su altre persone.

Qualora a casa vostra si presenti l’argomento di discussione sulle altre persone, dirigete i vostri commenti in modo tale da lasciare il beneficio del dubbio e tentate di vedere il bene in loro. In questo modo i vostri figli impareranno a stimare gli altri – e se stessi.

Di Rav Yakov Lieder con permesso di Chabad.org, tradotto da Daniel Raccah

Da Pensieri di Torà, una pubblicazione settimanale pubblicata da Chabad a Viale Libia Roma
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