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Parshat Vayechì

Parshat Vayechì

Genesi 47:28-50:26

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Genesi 47:28-50:26
Egli poté raggiungere tutto ciò senza compromessi e senza diluire la propria fede ed i principi che guidavano il suo comportamento
Yaakov aspira alla sepoltura nella grotta, che rappresenta una salita spirituale a livelli massimi. Rachel invece rappresenta la devozione per i figli e la disponibilità a perdere parte della sua completezza spirituale per il loro bene.
È giusto piangere per i problemi del prossimo, ma non per i propri problemi. Per quanto riguarda se stessi bisogna alzare le maniche e mettersi all’opera…
La parola Reuven, il nome del primo figlio di Yaacov, è legato alla vista (ראובן – ראיה) mentre Shimòn è legato all’udito (שמעון – שמיעה).
Il corpo strappato dalla sua vitalità spirituale ora nutre un materialismo senz’anima che si oppone costantemente alla voce di Ya’acòv.
È importante non affezionarci troppo al luogo che ci ospita, non renderlo troppo confortevole altrimenti rischieremmo di farne parte integrante e, di conseguenza, di non voler mai lasciarlo
È la supplica di Rachel che può ottenere la promessa Divina per il bene dei figli, e lo merita proprio per la sua "azione" altruistica di rimanere sepolta per strada per poter intervenire in loro favore
I commentatori vedono nella frase superflua – visto che il padre era morto – la causa del loro timore. I fratelli avrebbero notato, dopo la morte del padre, un atteggiamento strano da parte di Yosef.
L’Ebraismo, allora, incoraggia o meno la riflessione critica?
L’Ebraismo, allora, incoraggia o meno la riflessione critica?
È molto interessante che i Maestri raccontano un altro episodio riguardante lo Shemà sempre con Ya'acòv e proprio nei primi momenti del suo esilio in Egitto.