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Parshat Vayikrà

Parshat Vayikrà

Levitico 1:1-5:26

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Levitico 1:1-5:26
Sacrifici e il prossimo
L’atto di offrire un animale a D-o dal proprio recinto è un gesto privo di significato se non si offre simultaneamente anche l’animale che è in noi.
Disse R. Assi, perchè i bambini iniziano a studiare da Vayikrà e non da Bereshìt? Poichè i sacrifici sono puri e i bambini sono puri.
Il profeta Hoshèa dichiarò (14:3): “Le nostre labbra realizzano quanto era eseguito dai buoi”
Prendendo i sacrifici come esempio: il sacrificio di un animale per ottenere l’espiazione di un peccato è il riflesso di una verità spirituale
Le offerte al Bet-Hamikdàsh sono denominate korbàn, la cui radice sta nella parola karòv (“vicino”), giacché lo scopo dei sacrifici è di avvicinare l’ebreo al suo Creatore e gli ebrei fra di essi
Pur non potendo osservare tutte queste mitzvòt, il Sign-re ci ha fornito metodi alternativi e temporanei per realizzare lo scopo spirituale di queste osservanze in mancanza di meglio.
La piccola alef rappresenta Moshé stesso: piccolo, umile, ma chiamato e consacrato da D-o alla grandezza
Il Midràsh dice che la chiamata di D-o a Moshé fu sia un’espressione di amore sia una pressione esercitata su di lui affinché si applicasse al Servizio Divino con zelo e diligenza
Nel Talmùd si trovano molti passi in cui i Maestri difendono con vigore le loro posizioni, ma altrettanti in cui non hanno alcuna remora ad ammettere i propri errori.
La recitazione quotidiana dei brani relativi ai sacrifici ha lo scopo, dunque, di redimere Israel dai peccati.
Perché il possedere ricchezze dovrebbe rendere l’uomo maggiormente degno di considerazione?
In altre parole ogni ebreo automaticamente è parte della nazione che Io ho formato; la sua relazione essenziale con D-o non è determinata da quanto si applichi allo studio della Torà o alla pratica dei precetti che essa contiene
Pur non potendo osservare tutte queste mitzvòt, il Sign-re ci ha fornito metodi alternativi e temporanei per realizzare lo scopo spirituale di queste osservanze in mancanza di meglio.
Moshè fu invitato ad entrare per la sua umiltà. Egli non lo sentiva come un suo diritto, e con questo ci ha insegnato ad amare senza aspettative, senza pretese e senza calcoli.
Video | 3:25
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