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Parshat Shekalìm

Parshat Shekalìm

Esodo 30:11-16

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Esodo 30:11–16
La prima delle quattro parashòt
Non esistono ricchi o poveri di fronte a D-o, come non c’è alcuno che sia avvantaggiato o svantaggiato, ma tutti ci si trova allo stesso livello di fronte a Colui al quale tutti i sacrifici giungono ugualmente graditi.
Poiché la lettura settimanale della Torà è un obbligo fisso, quella porzione viene letta per prima.
Perché era necessario ricordare al popolo l’adempimento di questa mitzvà proprio in prossimità del mese di adar?
L’uomo, tramite il peccato, causa un allontanamento tra le due metà di un unico insieme, che ha solo, però, effetti sui rami, separandoli dalle radici celesti, dalla linfa vitale, che rimane comunque sempre in contatto con la Divinità.
Come mai poteva un uomo espiare una colpa dando solo una moneta?» si chiese Moshé
Come mai poteva un uomo espiare una colpa dando solo una moneta?» si chiese Moshé
I rimanenti fondi venivano indirizzati in varie maniere tra i quali lo stipendio dei giudici, la manutenzione del Santuario e le mura della città.