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Mercoledi, 20 Maggio, 2020

Orari Halachici (Zmanim-Orari Halachici)
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Omer: Giorno 41 - Yesod sheb'Yesod
Stasera conta 42
Storia Ebraica

Il 26 Iyar è la hilulà di Rav Saadia Gaon Iyar 26 is the yahrtzeit (anniversary of the passing) of Rabbi Saadia Gaon (892?-942), autore di Emunòt Vedeòt, una delle prime opere di filosofia ebraica. Gaon era il titolo che veniva dato ai grandi saggi di Babilonia, nell'era post Talmudica.

Rabbi Moshe Chaim Luzzatto, noto con l'acronimo Ramchal, era un filosofo, un kabbalista ed un eticista che nacque a Padova nel 1707. Egli iniziò a studiare la Kabbalà sotto la guida di Rav Moshe Zacuto uno dei Kabbalisti più importanti di quella generazione. Ventenne, scrisse numerose opere studiose di Torà, tra cui "Derech Hashem", "La via di D-o", una descrizione sistematica dei principi base dell'Ebraismo.

Nel 1735 Luzzatto lasciò l'Italia natia e aprì un'impresa di tagliatore di pietre preziose ad Amsterdam. Non potè evitare la sua fama e nel 174 pubblicò la sua opera più famosa, il Mesilàt Yesharìm ("La via dei Giusti"). Come molti altri grandi personaggi della sua età, Rav Luzzatto desiderò ardentemente vivere in Eretz Yisrael ed infatti nel 1743 si sistemò ad Acco. Alla giovane età di 39 anni lui e la sua famiglia spirarono a causa di una piaga, il 26 Iyar 5507. Secondo gran parte delle opinioni, è stato sepolto a Tveria (Tiberiade), vicino alla tomba di Rabbi Akiva.

Rabbi Yitzchak Eizik Epstein (1770-1857), fu il rav della città di Homel in Russia per 58 anni ed una figura importante per le prime tre generazioni di Chassidim Chabad. Da giovane fu attratto dagli insegnamenti del primo Rebbe, Rabbi Schneur Zalman di Liadi, e fu un seguace devoto del secondo e del terzo rebbe, Rabbi DovBer e Rabbi Menachem Mendel. Egli scrisse diversi testi Chassidici tra cui Sh'te HaMeoròt e Chanah Ariel.

Nella primavera del 1967, cittadini in molte capitali Arabe marciarono con armi parlando apertamente di invadere la Terra d'Israele e gettare i suoi abitanti nel mare. I media internazionali erano quasi unanimi nel credere che il piccolo stato Ebraico aveva poche possibilità di sopravvivenza considerando che i suoi nemici erano di gran lunga più potenti e meglio armati. Sembrava che per la seconda volta in una generazione, il mondo sarebbe stato a guardare mentre milioni di Ebrei venivano uccisi.

Alla vigilia della Guerra dei Sei Giorni, quando il mondo intero aveva predetto l'imminente distruzione d'Israele, il Rebbe di Lubavitch lanciò la campagna dei tefillìn e ci assicurò che avremmo visto grandi miracoli. Egli citò la promessa Divina che nel merito della mitzvà di tefillìn "tutti i popoli della terra osserveranno che tu sei il popolo chiamato con il nome del Sign-re e ti temeranno." (Deuteronomio 28:10).

Il 26 Iyar (5 Giugno 1967), Israele lanciò un attacco preventivo nei suoi confini a sud e a nord. In solamente sei giorni l'esercito Ebraico sconfisse 5 eserciti Arabi su tre fronti e liberò territori della sua patria, tra cui anche la Città Vecchia di Gerusalemme ed il Monte del Tempio.

La vittoria d'Israele, così chiaramente miracolosa, diede vita a un risveglio globale dell'anima Ebraica, alimentando il movimento in crescita della teshuvà, il ritorno a D-o e alle tradizioni Ebraiche. Il Rebbe di Lubavitch, Rabbi Menachem Mendel Schneerson, lo chiamò un momento di grande importanza un'"opportunità che non è stata concessa per migliaia d'anni". Migliaia di Ebrei vennero al Kotel per indossare i tefillìn e pregare al Kotel del Monte del Tempio.

Link: Il Rebbe sulla guerra dei sei giorni (video)