ב"ה

La Mitzvà del Giorno

Day 9: Positive Commandment 207; Negative Commandment 302; Positive Commandment 205; Negative Commandment 303

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Mitzvà positiva 207
Ama il convertito

"Ama il convertito"—Deuteronomio 10:19.

Sebbene la Torà ci comanda di amare ogni ebreo, un comandamento che sicuramente include anche chi si è convertito, la Torà aggiunge una mitzvà in più, quella di amare l’individuo che ha fatto grandi sforzi per unirsi alla fede ebraica.

Mitzvà negativa 302
Serbare odio

"Non odierai tuo fratello nel tuo cuore"—Levitico 19:17.

È proibito serbare rancore per un altro Ebreo. Piuttosto, se qualcuno ti ha fatto del male, confrontati con lui e digli che ti ha ferito e chiedi una spiegazione o che ti di dia le sue scuse.

Mitzvà positiva 205
Rimproverare

"Sicuramente rimprovererai il tuo vicino"—Levitico 19:17.

Il comandamento è di verbalmente rimproverare un ebreo che ha peccato e di rimproverare e cercare di fermare una persona che sta per peccare. Questo precetto è valido per tutti, anche se la persona che sta per peccare è un individuo eccezionale. Dire “Io non farò un peccato; ciò che faccio è tra me e D-o”, è contrario all’opinione della Torà. Per cui se il primo rimprovero non ha effetto, è nostro dovere provare di nuovo stando attenti a farlo in una maniera piacevole senza mettere la persona in imbarazzo, D-o non voglia.

Questo precetto include anche l’obbligo di rimproverare una persona che ci ha fatto del male, anziché serbare rancore contro di lui.

Mitzvà negativa 303
Mettere in imbarazzo

"E non portare il peccato a causa sua"—Levitico 19:17.

È proibito vergognare o mettere in imbarazzo il prossimo. Il divieto viene dal verso “Sicuramente rimprovererai il tuo vicino, e non porterai il peccato a causa sua”. Anche quando si rimprovera il prossimo per un peccato che egli ha commesso, un precetto Biblico a sè, è necessario stare attenti a non metterlo in imbarazzo affinché “non portiamo il peccato a causa sua”.

La parashà
Parshah Bechukotai
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