Ma la forza vitale che è nella goccia di seme emessa in modo da venir sprecata, anche se è stata degradata ed incorporata nelle tre qelipòt impure, può lo stesso ascendere da lì per merito di un sincero pentimento e di un'intensa kavvanà1 durante La recita dello Shemà' all'ora di andare a letto, come ha spiegato il nostro Maestro,Rabbi Yitzhàq Luria di benedetta memoria,e come è implicito nel detto talmudico: "Coluiche recita lo Shemà' all'ora di andare a letto,è come se tenesse in mano una spada a duetagli", ecc.,2 con la quale annientare i corpidelle Forze Estranee, che erano diventate vestidella forza vitale della goccia [di seme], dimodo che tale forza vitale possa elevarsi nella maniera che è nota a coloro che hanno familiaritàcon la Scienza Esoterica. Per questo motivoil peccato di emettere il seme in modo da sprecarlonon è menzionato nella Torà assieme airapporti sessuali proibiti, benchè esso sia ancorapiù grave di questi. (Infatti, la colpa è maggiore per il genere ed il gran numero delle impurità e delle qelipòt che vengono prodotte e simoltiplicano enormemente: in seguito all'emissione di seme che vada sprecato più che in seguitoa rapporti sessuali proibiti.) Salvo che,nel caso di rapporti sessuali proibiti, l'uomo contribuisce a dar forza e vita ad una qelipà estremamente impura, la cui forza vitale egli non ha il potere di purificare col pentimento, (Nota: Il motivo è che tale forza vitale è stata assorbita dall'elemento "femminile" appartenente alla qelipà, il quale riceve ed assorbe forza vitale derivante dalla Santità. Non cosi succede quando il seme emesso viene sprecato, poichè in tal caso non esiste ovviamente alcun elemento femminile appartenente alla qelipà, e sono solo i poteri e le facoltà di questa a fornire una veste alla forza vitale del seme [sprecato] come è noto a coloro che hanno familiarità con le Scienze Esoteriche). a meno che egli non si penta con così grande amore, che i suoi torti volontari siano trasformati in meriti. Da quanto si può comprendere l' espressione dei nostri Saggi: "Quale è 'una colpa cui non si può porre rimedio'?3 Avere avuto relazioni incestuose, ed aver messo al mondo un bastardo";4 poichè in tale caso, anche se il peccatore dimostra la più profonda e vera resipiscenza, egli non può fare in modo che la [nuova] vita ascenda alla santità, poichè essa è già discesa in questo mondo ed è stata avvolta in un corpo di carne e di sangue.