In particolare, le facoltà di HaBaD che fanno parte della sua anima, si vestono della sua comprensione della Torà, di ciò che egli afferra del Pardès, per quanto glielo permettono le sue facoltà mentali e ciò che la sua anima attinge dall'alto.

E le middòt ossia timore ed amore - assieme a ciò che deriva da esse e che esse generano, si vestono dell'adempimento dei precetti coi fatti e con le parole, ovvero dello studio della Torà, che "equivale a tutti gli altri comandamenti".1 Infatti, l'amore è la radice [dell'adempimento] di tutti i 248 precetti positivi ed essi hanno la loro origine nell'amore e non hanno un saldo fondamento senza di lui, poichè li adempie veracemente, [soltanto] chi ama il Nome di D-o e desidera esserGli veramente fedele: ed in vero, uno non può essere veramente fedele a Lui, se non adempiendo ai 248 precetti, i quali sono, per così dire, i 248 "organi del Re", come è spiegato altrove;2 mentre il timore è la radice [dell'osservanza] dei 365 precetti proibitivi, in quanto l'uomo teme di ribellarsi contro il Supremo Re dei re, il Santo benedetto Egli sia.

Ma cè un timore ancora più profondo di questo: ossia il senso di vergogna che si prova al cospetto della Sua grandezza, di ribellarsi contro la Sua gloria e di fare ciò che e peccato ai Suoi occhi: cioè una delle cose abominevoli odiate da D-o, che sono qelipòt e sitrà ahrà, le quali trovano il loro nutrimento in ciò che è basso nell'uomo, ed hanno presa su di lui per [le sue violazioni dei] 365 precetti proibitivi.