Per riuscire ad arrivare al cuore di un ebreo e svelare il bene che si cela dentro di esso, non è necessario lottare con il male, basta illuminare una piccola scintilla.

Chanukkà è la festa che celebra la vittoria della cultura ebraica su quella ellenista, una grande vittoria di una minoranza ebraica contro una maggioranza greco-siriana. Il simbolo di questa vittoria miracolosa non è una spada ne una lancia, bensì una candela, una fiammella che illumina il buio più intenso con la sua luce. È importante tendere l’orecchio e ascoltare il messaggio meraviglioso che ci sussurano le fiammelle di Chanukkà. La vera forza di Israele non è la spada ma la luce della Torà.

C’è una similitudine interessante tra il periodo degli Asmonei e l’era attuale.

Come allora anche oggi l’ebraismo è minacciato, non ci riferiamo alle minacce rivolte ai nostri corpi dagli iraniani o da Hamas. Ma a una minaccia costante che mette in pericolo l’identità ebraica, quella delll’assimilazione.

Nel periodo degli eventi di Chanukkà, migliaia di anni fa, lo scopo degli ellenisti era di sradicare l’ebraismo come religione, certo non era facile per i giovani d’allora restare fermi nelle loro convinzioni in particolar modo di fronte alle tentazioni della cultura ellenistica. Come allora anche oggi l’ebraismo si confronta con le altre culture che attirano la nostra gioventù ed i nostri ragazzi, come a quell’epoca anche oggi c’è la tendenza di rifiutare ciò che ci distingue dagli altri per apparire un popolo uguale a tutti, per non essere diversi. Allora era la cultura ellenista oggi è quella occidentale che porta i nostri figli a tralasciare l’ebraismo ed a rinunciare alla nostra particolarità come popolo ebraico.

Come convincere i nostri ragazzi che le loro priorità sono soltanto una falsa illusione che svanisce dietro alla quale non vi è nessun contenuto? La risposta è nella fiammella di Chanukkà.

Spesso i giovani decidono di assimilarsi non per una scelta di vita, ma perché non hanno imparato a conoscere la luce grande e meravigliosa che c’è nell’ebraismo.

I giorni di Chanukà sono un simbolo ed un incentivo per tutto l’anno; come durante Chanukà accendiamo il candelabro e illuminiamo il mondo intorno a noi, così nella vita di ogni giorno, ogni ebreo deve cercare di diffondere attorno a sé ancora più luce e più gioia, più emunà e più Torà. In questo modo accenderemo il cuore di chi ci sta vicino, non ci sarà più buio e potremo finalmente meritare la luce che porterà la venuta di Mashiach.