ב"ה

Lezione del Giorno: Hayom Yom

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Mitzvà (precetto) è un idioma di Tzavtà, "unirsi", "attaccarsi".

Chiunque esegue un mitzvà si unisce all'Essenza stessa di D.o, Sia Egli Benedetto, Colui che ha comandato di fare le mitzvòt.

Questo è il significato di "La ricompensa di una mitzvà è la mitzvà stessa".

Potere unirsi, tramite la mitzvà, all'Essenza del Infinito En Sof, Colui che l'ha comandata, è di per sé la massima ricompensa.

Quanto sopra può essere meglio compreso con un'analogia nel mondo fisico:

una persona molto semplice si sente un "niente" quando si trova davanti a un grande sapiente.

Il saggio, a sua volta, non percepisce il sempliciotto perchè non realizza quale tipo di legame o rapporto ci possa essere tra di loro.

Quando il saggio chiede al semplice di fare qualcosa per lui, quel comando porta il sempliciotto a "essere".

Nella sua auto-percezione ora non è più una nullità, ma un "qualcuno" che è stato interpellato da un sapiente che gli ha dato degli ordini da compiere e delle istruzioni da seguire.

Anche agli occhi del grande sapiente il sempliciotto ora "esiste", ora egli è un "qualcuno" con cui il saggio sta parlando e istruendo.

Per di più, un comando coinvolge indissolubilmente chi comanda e chi esegue e quindi inevitabilemnte li unisce, è una unione che si crea sempre, indipendentemente dall'impegno o dalla grandezza dell'ordine impartito.

L'analogia è evidente.

È chiaro come nell'analogia citata non faccia alcuna differenza di quale comando si tratti, sia che esso riguardi qualcosa di grande ed elevato o qualcosa di piccolo e semplice.

Compilato e organizzato dal Rebbe di Lubavitch, Rabbi Menachem Mendel Schneerson nel 5703 (1943) dai discorsi e dalle lettere del sesto Rebbe di Chabad Rabbi Yosef Yitzchak Schneersohn.

שבת ח חשון (תש"ד)
שיעורים: חומש: נח, שבת עם פירש"י..
תהילים:מד-מח.
תניא: ומ"ש... '288' מסטרא דרע.

מצוה לשון צוותא וחבור, והעושה מצוה מתחבר עם העצמות ב"ה [ברוך הוא], שהוא המצוה את הציווי ההוא. וזהו שכר מצוה מצוה, דזה מה שנתחבר עם עצמות אוא"ס [אור אין סוף] מצוה הציווי, זהו שכרו. ויובן במשל גשמי: איש פשוט ביותר יש לו בטול פנימי אל החכמה ומעלת חכם, בבטול דהעדר תפיסת מקום לגמרי. וכן גם בהרגש החכם הרי איש הפשוט אינו נכנס אצלו בגדר אנושי כלל - ואין זה דמבטלו ודוחה אותו, ח"ו [חס ושלום], דזהו מדה רעה - ונחשב בעיניו שאין לו קשר של יחס עמו כלל. והי'[ה] כאשר החכם יצווה לאיש הפשוט לעשות איזה דבר בשבילו, הנה בציווי זה נולד מציאותו של האיש הפשוט, הן לעצמו שמרגיש מציאותו אשר הוא יכול לקיים מצות החכם ולו ציווה החכם לעשות דבר, והן בעיני החכם נחשב למציאות אשר אליו ידבר ויצווה, ולבד זאת הרי ציווי זה מאחד החכם הרם ונעלה עם האיש הפשוט ביותר. והנמשל מובן.

ומובן ג"כ [גם כן] אשר ביחס להנ"ל [להנזכר לעיל] אין הבדל כלל במה יהיה הציווי, אם דבר גדול ונעלה או קטן ופשוט..