ב"ה

Lezione del Giorno: Hayom Yom

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La avodà (servizio Divino) non è lo sforzo per renderla vera.

Ma è piuttosto la verità che è servizio di per se, in modo che anche "le unghie" (ossia la parte più periferica) siano vere.

Perché ti sorprendi?

La Ghemarà stessa riporta che Moshè Rabèinu "vide l'attributo della verità e si prostrò!"

Compilato e organizzato dal Rebbe di Lubavitch, Rabbi Menachem Mendel Schneerson nel 5703 (1943) dai discorsi e dalle lettere del sesto Rebbe di Chabad Rabbi Yosef Yitzchak Schneersohn.

יום חמישי כ אדר א (תש"ג)
שיעורים: חומש: כי תשא, חמישי עם פירש"י.
תהלים: צז-קג.
תניא: ואפילו בבחי' - 'לט' ושנה כו'.

ניט עבודה איז אז עבודה זאל זיין באמת, נאר אמת אליין איז אן עבודה, אז די נעגעל זיינען אמת. וואס ווערסטו נתפעל? מדת האמת ראה (סנהדרין קיא. א) ונפל על פניו.

L'Alter Rebbe narrò:

"Tra gli insegnamenti di yechidut del mio Rebbe (il Magghìd) ce ne fu uno sul verso:
"Il fuoco sull'altare dovrà ardere in perpetuo e non si dovrà mai lasciarlo spegnere.1"

Il Magghìd insegnò: "Nonostante il fuoco discendesse dall'Alto, spontaneamente, è una mizvà che venga acceso anche dall'uomo2, è un risveglio dal basso che suscita quello dall'Alto, poiché la natura dello spirito è "uno spirito ne richiama un altro, che risponde e a sua volta richiamandone un altro più elevato e così via." Lo spirito dal basso richiama lo spirito dall'Alto, richiamandolo da più in alto ed ancora più in alto3.

L'accensione del fuoco sull'altare da parte dell'uomo è una mitzvà positiva. "Altare" si riferisce all'"uomo che sacrifica di voi4". (Hayom del 12 Adar II).
Il solo sacrificio di per se stessi però è insufficiente.
L'uomo deve accendere un fuoco sul sacrificio che è "di voi".
Questo fuoco, "lo tichbè", il "no" (lo) - tichbè, cioè la negatività, dovrà essere estinta.

Il mio Maestro mi ripetè questo insegnamento dieci volte, per scolpirlo nelle dieci facoltà della mia anima.
"Tu, mio allievo," mi disse, "hai bisogno di questo fuoco costantemente, poiché è il tuo dovere di estinguere il grande 'no' (degli oppositori alla Chassidùt).
Tu dovrai estinguere il 'no' (negatività), e D.o trasformerà il 'no' in 'sì' (consenso, positività).

Compilato e organizzato dal Rebbe di Lubavitch, Rabbi Menachem Mendel Schneerson nel 5703 (1943) dai discorsi e dalle lettere del sesto Rebbe di Chabad Rabbi Yosef Yitzchak Schneersohn.

NOTE
1.

Vayikrà 6:6

2.

Anche in senso letterale: Sia nel Mishkàn, il santuario nel deserto e nel Bet Hamikdash a Gerusalemme, un fuoco celeste miracoloso discese, ed esso bruciò costantemente per tutti i sacrifici; eppure era mitzvà offrire anche un fuoco fisico, ordinario.

3.

Se l’azione dell’uomo (il risveglio dal basso) suscita solo una reazione Divina (risveglio dall’Alto) è allo stesso piano dal quale il fuoco dall’Alto è disceso spontaneamente, qual è il vantaggio dell’iniziativa dell’uomo? Perciò la spiegazione che lo spirito dal basso suscita lo spirito dall’Alto dal più in alto e più alto ancora. Vedi note a piè di pagina supplementari, p. 125, vedi anche Zohar III, p. 162b, e Or HaTorà per Chanukà, p. 286a.

4.

Vedi 12 Adar II

שבת כ אדר שני, פרשת פרה (תש"ג)
הפטורה: ויהי דבר ה' גו' - דברתי ועשיתי.
אומרים אב הרחמים.
שיעורים: חומש: צו, שביעי עם פירש"י.
תהלים: צז-קג.
תניא: ובזה יובן - (פרק כג).

רבינו הזקן סיפר: מהתורות שאמר מורי (הרב המגיד) לפני ביחידות, היתה תורה על הפסוק אש תמיד תוקד על המזבח לא תכבה, דהגם שהאש יורד מלמעלה באתערותא דלעילא, מצוה להביא מן ההדיוט, כי באתערותא דלתתא אתערותא דלעילא, כי רוח אייתי רוח ואמשיך רוח, רוח מלמטה אייתי רוח מלעילא, ואמשיך רוח מלעילא ולעילא. ומצות עשה להבעיר אש על המזבח, מזבח הוא אדם כי יקריב מכם, וההקרבה עצמה אינה מספקת, וצריכים להבעיר אש על הקרבן אשר מכם, ואש זה לא תכבה, שהיא מכבה את ה"לא".

את התורה הזאת אמר מורי לפני עשר פעמים - כדי לחקקה בעשר כחות נפשי - ויאמר לי, אתה תלמידי הנך נצרך להאש תמיד, לפי שעליך הוטל לכבות לא (של המנגדים) גדול. אתה תכבה את הלא והשי"ת [והשם יתברך] יהפוך את הלא להן.