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La Mitzvà del Giorno

Giorno 331: Precetto negativo 195; Precetto positivo 37

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Mitzvà negativa 195
Mangiare e bere voracemente

"Non mangerete sopra il sangue"—Levitico 19:26.

A un giovane è proibito mangiare e bere in modo avido, secondo i requisiti estremi che definiscono un 'figlio ribelle'. (Un figlio ribelle viene messo a morte, per cui i Saggi interpretano il verso in questo modo: "Non mangiare (in una maniera che causerà) il sangue (in altre parole, la morte)".

Mitzvà positiva 37
Un kohen e il funerale di parenti prossimi

"Per [sua sorella], egli deve diventare impuro"—Levitico 21:3.

Per i kohanìm (sacerdoti), vige la mitzvà di diventare ritualmente impuri per partecipare ai funerali dei loro parenti prossimi. Di solito, ai kohanìm è proibito diventare impuri tramite il contatto con una persona defunta, nel caso che un parente prossimo spiri, la Torà specifica che è loro obbligo partecipare al funerale. Il Talmùd descrive come la moglie di Yosef il Kohen spirò la vigilia di Pesach e lui non voleva andare al funerale per non diventare impuro e impossibilitato a partecipare al sacrificio di Pesach, i Saggi lo spinsero e l'obbligarono a diventare impuro.

Incluso in questa mitzvà è l'obbligo che ogni ebreo ha per osservare il lutto per i propri cari. Secondo la Torà il periodo del lutto è di un giorno, dopo la sepoltura, i Saggi hanno stabilito che dura sette giorni.

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La parashà
Parshah Beshalàch
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