ב"ה

La Mitzvà del Giorno

Giorno 336: Precetto positivo 173; Precetto negativo 362, 364, 363, 365

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Mitzvà positiva 173
Incoronare un re

"Nomina un re sopra di di te"—Deuteronomio 17:15.

È mitzvà nominare un re che unirà e regnerà sul nostro popolo. Questa è una delle tre mitzvòt date al popolo ebraico qundo entrarono in Eretz Yisrael, (le altre due sono costruire il Santuario ed estirpare Amalek).

Il re deve ispirare soggezione ed è nostro dovere avere rispetto, stima e riverenza verso il monarca, più di quanto ne abbiamo per i profeti. Dobbiamo obbedire ai suoi decreti, se non contraddicono la Torà e un re approvato dalla Torà ha il diritto di giustiziare chiunque ignori i suoi ordini.

Mitzvà negativa 362
Nominare uno straniero come re

"Non metterai uno straniero sopra di te che non è tuo fratello"—Deuteronomio 17:15.

È proibito nominare un re senza discendenza ebrea, anche se è un convertito. Solo chi è nato di madre ebrea è qualificato per questo ruolo.

Lo stesso vale per tutte le cariche, sia governative che della Torà.

Questo era in vigore fino a quando il re David diventò re. Da allora in poi, solamente un discendente del casato di David (tramite suo figlio Shlomò) è qualificato per essere re. Ogni altra persona è considerata 'straniera' per quanto riguarda la sovranità, e per la kehunà, chiunque non viene dalla discendenza diretta di Aharòn non è considerato un kohen.

Mitzvà negativa 364
Un re che sposa più di una moglie

"Né egli avrà molte mogli"—Deuteronomio 17:17.

Un re non può sposare numerose mogli. Il massimo numero permesso è diciotto mogli.

Mitzvà negativa 363
Un re e I cavalli

"Ma egli non ammasserà molti cavalli"—Deuteronomio 17:16.

Un re non può accumulare tanti cavalli. Può avere un cavallo da cavalcare e per scopi militari tanti quanti ne servono da tenere nelle stalle reali. Ma nel suo seguito non ci può essere neppure un cavallo in più davanti a lui.

Mitzvà negativa 365
Un re che accumula ricchezza personale

"Né egli moltiplicherà se stesso assai argento e oro"—Deuteronomio 17:17.

Un re non può accumulare ricchezza personale. Può avere fondi personali quanto bastano per pagare i suoi servitori e le paghe dei soldati, ma nulla di più. Invece, per fondi comunitari può raccogliere quanto desidera.

Il motivo per questo divieto è scritto esplicitamente nella Torà: "Egli non può acquisire molti cavalli per se stesso, affinché egli non porterà il popolo di ritorno in Egitto per comprare molti cavalli...Egli non prenderà numerose mogli per se stesso, affinché il suo cuore non devi [da D-o], e non procurerà molto argento e oro per se stesso".

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