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La Mitzvà del Giorno

Giorno 113: Precetto positivo 95, 92; Precetto negativo 209

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Mitzvà positiva 95
L'annullamento dei voti

Nel caso un voto debba essere annullato, è mitzvà seguire la procedura stabilita dalla Torà.

Questo precetto è largamente basato sul verso “egli non profanerà la sua parola” (Numeri 30:3) dal quale i Saggi deducono che colui che ha fatto un voto non può profanare la sua parola ma altri, come un saggio o una corte rabbinica, possono farlo. Ciononstante, il Talmùd dice che “l’annullamento dei voti vola nell’aria, senza un appoggio [esplicito nella Torà].

La Torà dice chiaramente che un marito o un padre può annullare i voti e secondo la tradizione anche un saggio ha questo potere.

Mitzvà positiva 92
I capelli del nazirita

"Egli lascerà crescere i riccioli dei capelli sulla sua testa"—Numeri 6:5.

Un nazirita ha la mitzvà di lasciar crescere i suoi capelli senza tagliarli.

Mitzvà negativa 209
Non rasare un Nazirita

"Un rasoio non passerà sopra la sua testa"—Numeri 6:5.

Un nazirita non può rasare la sua testa con un rasoio, neppure un capello. Questo divieto proibisce anche a qualcun altro di rasare la testa di un nazirita.

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La parashà
Parshah Shelàch
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