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La Mitzvà del Giorno

Giorno 161: Precetto positivo 89; Precetto negativo 145, 148; Note About Varying Customs

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Mitzvà positiva 89
Consumare la carne del sacrificio

"Ed essi mangeranno [i sacrifici] con i quali l'espiazione è stata fatta"—Esodo 29:33.

I kohanìm (sacerdoti) hanno il precetto di mangiare la carne dei sacrifici. Questo include la carne dei sacrifici del peccato e della colpa, e altri sacrifici, inclusa la Terumà.

Ci sono due tipi di sacrifici: il santo dei santi (quelli del pecccato e della colpa) e il sacro (quello della pace e del primogenito). I sacrifici della prima categoria possono essere mangiati solo dai kohanìm maschi nel giorno in cui l'offerta è stata data o la notte seguente. Quelli nella seconda categoria possono essere consumati dai kohanìm e dalle loro mogli e figli fino alla sera del giorno dopo che il sacrificio è stato offerto, (con l'eccezione delle offerte del Ringraziamento e del Naziritia che hanno la stessa restrizione temporale della prima categoria).

Mitzvà negativa 145
Mangiare offerte fuori dalle zone stabilite

"Non mangerai nei tuoi cancelli..."—Deuteronomio 12:17.

È proibito, anche a un kohen, mangiare la carne di un sacrificio di un Peccato o Colpa, fuori dal Cortile del Santuario. Similmente è proibito a chiunque mangiare la carne di altri sacrifici fuori dalle mura di Gerusalemme

Mitzvà negativa 148
Un non kohen non può mangiare I sacrifici più sacri

"Ma uno straniero non mangerà da essi, perché sono santi"—Esodo 29:33.

Una persona che non è un kohen non può mangiare i sacrifici sacri, ad esempio la carne del sacrificio del Peccato.

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