Dedicato a Rav Shmuel ben Yossef HaKohen Rodal
Mio carissimo Morè,
Sei arrivato qui a Milano, inviato dal Rebbe, per insegnare ed educare generazioni di alunni nella nostra Scuola. Io ero in quinta elementare e fin da subito, nonostante non parlassi l’Italiano, con le tue doti di attore ci hai conquistati. Il tuo entusiasmo, il tuo amore per l’insegnamento e per i bambini ti hanno reso leggendario.
Ma non sei stato solo un Morè, eri soprattutto un Shliach del Rebbe ed a questa missione hai dedicato la tua vita. Per anni hai passato le notti a tradurre, stampare ed inviare Il Pensiero della Settimana a ebrei in tutta Italia, per portare nelle loro case parole di Torà.
Sei stato un Rav devoto alla tua Kehillà e vicino ad ogni suo membro.
Eri un Kohen, e da autentico discendente di Aharon Kohen Gadol, amavi ogni creatura e con amore hai avvicinato tutti alla Torà: grandi e piccini, studiosi e principianti ebrei e non. La tua Birkàt Kohanim risuona sempre nelle mie orecchie.
Sei stato un padre unico: ne sono la testimonianza gli splendidi figli che hai avuto con la tua Eshet Chayil. Tutti gli insegnanti volevano un Rodal come allievo, tutti i genitori volevano un Rodal come compagno per i loro figli e tutti i ragazzi volevano un Rodal per amico. Io sarò sempre grata ad Hashem per le vacanze invernali che le nostre famiglie hanno trascorso insieme per anni: l’amicizia profonda che lega i nostri figli è la continuazione della nostra.
Sei stato un marito esemplare e la coppia Rav Rodal e Signora è sempre stata invidiata.
Soprattutto sei stato l’esempio di ebreo portatore di luce in questo mondo: con la tua gioia di vivere, il tuo amore per la Torà, per ogni persona e per Hashem hai dimostrato che è possibile vivere l’ebraismo senza compromessi, con orgoglio e con gioia anche nel nostro secolo.
Hai desiderato con tutto te stesso la rivelazione di Moshiach e la Gheulà: adesso non mollare e insisti con Hashem che le faccia arrivare subito, NOW!
Caro Morè, mi mancherai tanto; mi mancherà il tuo saluto caloroso ed entusiasta, mi mancheranno le brachòt che elargivi, mi mancheranno le tue storie ed i tuoi consigli saggi, ma non ti sto dicendo addio, perché tutto ciò che mi hai insegnato è ormai parte di me e grazie a te la piccola bambina in quinta elementare è diventata la Morà Rivki.
ת.נ.צ.ב.ה
Rivki Hazan
Essendo stato un allievo di Rav Shmuel Rodal haCohen, che mi accolse per molti mesi come un padre nella sua casa per bellissimi Shabbatot pieni di gioia ed insegnamenti di Torah, oggi mi sono recato a visitare gli avelim, con il cuore pieno di tristezza. Non mi vergogno a dire che quando li ho lasciati, dopo aver parlato con la meravigliosa Rebbetzin Dvora, con i suoi figli e le sue figlie, la mia tristezza era diminuita- non mi aspettavo che ciò accadesse. Più che piangere il nostro tzaddik,si discuteva di come continuare la sua opera; più che rimpiangere il passato, si parlava del futuro. Io mi occupo di scienze esatte, e mi sono ricordato della celebre frase di Isaac Newton che diceva di essere riuscito a comprendere i segreti della luce perché si era seduto "sulle spalle dei giganti". Per analogia pensavo che il nostro Rav e' stato un gigante della Chassidut Chabad ed ha svolto un lavoro immenso. Chi lo ha amato in vita deve continuarlo, ma grazie a lui siamo prossimi alla fine.