ב"ה

Vayetze

Tefillà Preghiera
Perché si prega con i piedi uniti?
È scritto nel Talmùd che quando si recita l’Amidà, si dovrebbe somigliare agli angeli riguardo ai quali è scritto, “Le loro gambe erano una gamba dritta….”
Bereshìt
Vayetzè
Midrashïm sulla parashà in formato audio
Vayetzé
Il concetto dell’educazione ebraica di Lavàn
“Il tuo modo di vita si addiceva alla vecchia generazione ma i figli sono miei, ovvero, la nuova generazione deve essere educata correttamente
Vayetzé in Breve
Ya’acòv lascia la città natía di Be’er Sheva e si avvia verso Charàn.

Ritorni felici: Due fiumi ti portano a casa: uno scorre con lacrime amare di rimorso mentre l’altro con dolci lacrime di gioia. Per la maggior parte della storia, il viaggio principale era quello amaro. Poichè solo dopo che sei impregnato in quelle acque, puoi alzarti ed abbracciare il tuo D-o con gioia.

Tuttavia ora abbiamo patito sofferenze oltre misura. Ciò che il nostro popolo ha sofferto in paesi attraverso l’oceano ha purificato ogni macchia e sbiancato ogni veste delle nostre anime, purificandoci ed innalzandoci verso l’alto.

La notte è passata. È il pomeriggio prima di Shabbat.

Abbiamo pianto abbastanza lacrime amare. Ora è il momento di tornare con gioia.

Adattato dalle parole del Rebbe di Lubavitch da Tzvi Freeman. Fonti: Margela B’Fuma D’Rava 5746, benedizione della Vigilia di Yom Kippur 5750