Mitzvà Positiva 196
Regali per il servo emancipato
"Sicuramente gli darai dal tuo gregge, dalla tua trebbia, e dal tuo mastello, gli darai da ciò che D-o, il tuo D-o, ti ha benedetto"—Deuteronomio 15:14.
Quando un servo ebreo viene rilasciato, è mitzvà dargli (o lei), regali per aiutarlo nel suo nuovo percorso come una persona libera. Non possiamo lasciarlo andare a mani vuote.
Mitzvà negativa 233
Regali a un servo ebreo
"Quando lo mandi via libero, non lo lascerai andare via a mani vuote"—Deuteronomio 15:13.
Quando un servo viene congedato dopo sei anni di lavoro, al suo padrone è vietato lasciarlo andare a mani vuote. Piuttosto, è tenuto a dargli regali.
Mitzvà Positiva 234
L'emancipazione di una serva ebrea
"Egli le deve permettere di essere emancipata"—Esodo 21:8.
Una persona che acquisice una serva ebra deve permettere la sua emancipazione secondo i vari metodi stabiliti dalla Torà.
Mitzvà Positiva 233
Sposare una domestica ebrea
"Se non l'ha designata [per se stesso], allora renderà possibile la sua emancipazione"—Esodo 21:8.
Il padrone di una ancella ebrea ha una mitzvà non vincolante di sposarla, se lei è d'accordo, o di farla sposare a suo figlio. Questa mitzvà ha la precedenza su quella dell'obbligo del padrone di permettere l'emancipazione della domestica.
Questa mitzvà, e tutte le mitzvòt inerenti a servi ebrei, è in vigore solamente quando il Yovel, Giubileo, viene osservato in Eretz Yisrael.
Mitzvà negativa 261
Rivendere una serva ebrea
"Egli non avrà nessun potere di venderla"—Esodo 21:8.
Colui che acquisice una serva ebrea non ha il potere di venderla a un'altro padrone.
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