E non [bisogna cadere] nell'errore assai diffuso di dedurre falsamente dall'insinuarsi di pensieri estranei che la preghiera sia senza alcun valore, poichè se uno pregasse come si conviene e nel modo giusto, nessun pensiero estraneo gli sarebbe venuto. Ciò che questi dicono sarebbe vero se ci fosse una sola anima e fosse essa a pregare e nello stesso tempo a pensare e fantasticare di cose estranee.
La verità effettiva è invece che ci sono due anime che conducono guerra l'una contro l'altra poichè ciascuna delle due desidera ed aspira di dominare l'uomo ed occupare da sola la sua mente. Cosi tutti i pensieri che riguardano la Torà ed il timore del Cielo provengono dall'anima divina, mentre ·tutte le preoccupazioni profane provengono dall' anima animale ma l'anima divina si vesta diquella. Il caso è simile a quello di una persona che prega con devozione, mentre di fronte a lui c'è un malvagio pagano, che chiacchiera e gli rivolge la parola per confonderlo. Certamente, ciò che si dovrebbe fare in un simile caso, sarebbe di non rispondergli né bene, né male, ma piuttosto di far mostra diessere sordo e dinon ascoltarlo uniformandosi in tal modo al versetto: "Non rispondere allo stolto secondo la sua stoltezza che tu non gli abbia a somigliare".1 Allo stesso modo, non bisogna rispondere nulla, né impegnarsi in alcuna discussione o refutazione col pensiero estraneo, poichè colui che lotta con una persona sudicia è soggetto ad insudiciarsi egli pure. Piuttosto bisogna far mostra di non sapere e di non aver inteso nulla dei pensieri che ci sono venuti; e bisogna allontanarli dalla propria mente e sviluppare ancor più la propria capacità diconcentrazione. Tuttavia, se uno trova difficile di allontanarli dalla propria mente, perchè essi la distraggono molto fortemente, allora bisogna che egli umili il suo spirito davanti a D-o e Lo supplichi nel proprio pensiero diaver compassione di lui nella Sua grande misericordia, come un padre ha pietà dei figli derivati dal proprio cervello;2 e cosi possa il Signore avere pietà della sua anima, che ha avuto la sua origine da Lui, il Benedetto, e possa salvarla dalle acque tempestose. Egli lo farà per Se stesso, "poichè parte del Signore è il Suo popolo".3
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וְלֹא כְּטָעוּת הָעוֹלָם, שֶׁטּוֹעִים לְהוֹכִיחַ מִנְּפִילַת הַמַּחֲשָׁבָה זָרָה – מִכְּלָל שֶׁאֵין תְּפִלָּתָם כְּלוּם,
שֶׁאִילּוּ הִתְפַּלֵּל כָּרָאוּי וְנָכוֹן – לֹא הָיוּ נוֹפְלִים לוֹ מַחֲשָׁבוֹת זָרוֹת.
וְהָאֱמֶת הָיָה כְּדִבְרֵיהֶם, אִם הָיְתָה נֶפֶשׁ אַחַת לְבַדָּהּ, הִיא הַמִּתְפַּלֶּלֶת וְהִיא הַמְחַשֶּׁבֶת וּמְהַרְהֶרֶת הַמַּחֲשָׁבוֹת זָרוֹת.
אֲבָל בֶּאֱמֶת לַאֲמִיתּוֹ, הֵן שְׁתֵּי נְפָשׁוֹת, הַנִּלְחָמוֹת זוֹ עִם זוֹ בְּמוֹחוֹ שֶׁל אָדָם,
כָּל אַחַת חֶפְצָהּ וּרְצוֹנָהּ לִמְשׁוֹל בּוֹ וְלִהְיוֹת הַמּוֹחַ מְמוּלָּא מִמֶּנָּה לְבַדָּהּ,
וְכָל הִרְהוּרֵי תּוֹרָה וְיִרְאַת שָׁמַיִם – מִנֶּפֶשׁ הָאֱלֹהִית, וְכָל מִילֵּי דְעָלְמָא – מִנֶּפֶשׁ הַבַּהֲמִית,
רַק שֶׁהָאֱלֹהִית מְלוּבֶּשֶׁת בָּהּ.
וְהוּא כִּמְשַׁל אָדָם הַמִּתְפַּלֵּל בְּכַוָּונָה, וְעוֹמֵד לְנֶגְדּוֹ עָרֵל רָשָׁע, וּמֵשִׂיחַ וּמְדַבֵּר עִמּוֹ כְּדֵי לְבַלְבְּלוֹ,
שֶׁזֹּאת עֲצָתוֹ בְּוַדַּאי, שֶׁלֹּא לְהָשִׁיב לוֹ מִטּוֹב וְעַד רָע, וְלַעֲשׂוֹת עַצְמוֹ כְּחֵרֵשׁ לֹא יִשְׁמַע,
וּלְקַיֵּים מַה שֶּׁכָּתוּב: "אַל תַּעַן כְּסִיל בְּאִוַּלְתּוֹ, פֶּן תִּשְׁוֶה לוֹ גַּם אָתָּה".
כָּךְ, אַל יָשִׁיב מְאוּמָה וְשׁוּם טַעֲנָה וּמַעֲנֶה נֶגֶד הַמַּחֲשָׁבָה זָרָה,
כִּי הַמִּתְאַבֵּק עִם מְנֻוָּול – מִתְנַוֵּול גַּם כֵּן;
רַק יַעֲשֶׂה עַצְמוֹ כְּלֹא יוֹדֵעַ וְלֹא שׁוֹמֵעַ הַהִרְהוּרִים שֶׁנָּפְלוּ לוֹ, וִיסִירֵם מִדַּעְתּוֹ,
וְיוֹסִיף אוֹמֶץ בְּכֹחַ כַּוָּונָתוֹ.
וְאִם יִקְשֶׁה לוֹ לַהֲסִירָם מִדַּעְתּוֹ, מִפְּנֵי שֶׁטּוֹרְדִים דַּעְתּוֹ מְאֹד בְּחָזְקָה –
אֲזַי, יַשְׁפִּיל נַפְשׁוֹ לַה' וְיִתְחַנֵּן לוֹ יִתְבָּרֵךְ בְּמַחֲשַׁבְתּוֹ, לְרַחֵם עָלָיו בְּרַחֲמָיו הַמְרוּבִּים,
כְּרַחֵם אָב עַל בָּנִים הַנִּמְשָׁכִים מִמּוֹחוֹ, וְכָכָה יְרַחֵם ה' עַל נַפְשׁוֹ הַנִּמְשֶׁכֶת מֵאִתּוֹ יִתְבָּרֵךְ,
לְהַצִּילָהּ מִ"מַּיִם הַזֵּדוֹנִים", וּלְמַעֲנוֹ יַעֲשֶׂה, "כִּי חֵלֶק ה'" – מַמָּשׁ – "עַמּוֹ":