Da ciò si può chiaramente comprendere la ragione ed il senso del precetto rabbinico che ordina [la recitazione] delle benedizioni dello Shemà', due all'inizio, ecc.1 Infatti, a prima vista sembrerebbe che non abbiano proprio alcuna connessione con la recita dello Shemà', come Rashbà2 ed altri codificatori hanno affermato. Perchè, dunque, le si è chiamate: "benedizioni dello Shemà'"?E perchè è stato specificatamente ordinato che siano recitate prima di questo?
Ma la ragione è che nella recita dello Shemà' l'essenziale è adempiere [al precetto]: "contutto il tuo cuore" ecc.; il che significa: "con ambedue le tue nature",3 ossia, opponendosi adogni tendenza che distolga dall'amore di D-o. Infatti, "il tuo cuore" allude alla moglie ed ai figli, ai quali il cuore dell'uomo, per la sua stessa natura, è legato. Così hanno commentato i Rabbini di benedetta memoria: il versetto:
"Sì, D-o dice e tutto si effettua"4 si riferisce alla moglie; "Egli ordina e tutto diviene"5 si riferisce ai figli;6 e con le parole: "la tua anima e le tue facoltà" [si intende] alla lettera la vita ed il sostentamento - ed a tutto è da rinunciare per l'amore di D-o.
וּבָזֶה יוּבַן טוּב טַעַם וָדַעַת לְתַקָּנַת חֲכָמִים, שֶׁתִּקְּנוּ בִּרְכוֹת קְרִיאַת שְׁמַע "שְׁתַּיִם לְפָנֶיהָ כוּ'",
דְּלִכְאוֹרָה, אֵין לָהֶם שַׁיָּיכוּת כְּלָל עִם קְרִיאַת שְׁמַע, כְּמוֹ שֶׁכָּתְבוּ הָרַשְׁבָּ"א וּשְׁאָר פּוֹסְקִים,
וְלָמָּה קָרְאוּ אוֹתָן "בִּרְכוֹת קְרִיאַת שְׁמַע"? וְלָמָּה תִּקְּנוּ אוֹתָן לְפָנֶיהָ דַוְוקָא?
אֶלָּא מִשּׁוּם שֶׁעִיקַּר קְרִיאַת שְׁמַע – לְקַיֵּים "בְּכָל לְבָבְךָ כוּ'" – "בִּשְׁנֵי יְצָרֶיךָ כוּ'",
דְּהַיְינוּ, לַעֲמוֹד נֶגֶד כָּל מוֹנֵעַ מֵאַהֲבַת ה';
וּ"לְבָבְךָ" – הֵן הָאִשָּׁה וִילָדֶיהָ, שֶׁלְּבָבוֹ שֶׁל אָדָם קְשׁוּרָה בָהֶן בְּטִבְעוֹ, כְּמוֹ שֶׁאָמְרוּ רַבּוֹתֵינוּ־זִכְרוֹנָם־לִבְרָכָה עַל פָּסוּק: "הוּא אָמַר וַיֶּהִי" – "זוֹ אִשָּׁה", "הוּא צִוָּה וַיַּעֲמוֹד" – "אֵלּוּ בָנִים";
וְ"נַפְשְׁךָ" וּ"מְאֹדֶךָ" – כְּמַשְׁמָעוֹ, חַיֵּי וּמְזוֹנֵי –
לְהַפְקִיר הַכֹּל בִּשְׁבִיל אַהֲבַת ה'.
Segue poi la seconda benedizione: "Con amore eterno7 ci amasti, o Signore D-o nostro".
Ciò significa che Egli ha trascurato tutte le schiere supreme e sante ed ha fatto sì che la Sua Shekhinà si posasse sopra di noi, in modo da poter essere chiamato "il nostro D-o" nello stesso senso in cui è chiamato "il D-o di Abramo", come spiegato in precedenza. Ciò è perchè "l'amore incita la carne". Perciò questo amore è chiamato ahavàt 'olàm ("amore del mondo"); si tratta infatti di una "contrazione" della Sua potente ed infinita luce, la quale assume l'apparenza della finitezza: e [la finitezza] è detta 'òlàm (mondo). E ciò avviene per amore del Suo popolo d'Israele, per portarlo vicino a Lui, che possa essere assorbito nella Sua santa Unità ed Unicità.
E questo è il significato [delle parole]: "Grande, esuberante pietà [usasti con noi]",8 ossia: superiore alla vicinanza di D-o a tutte le schiere del cielo. E [le parole]: " ... e Tu ci scegliesti fra tutti i popoli e tutte le nazioni" si riferiscono al corpo fisico che, nella sua materialità, è simile al corpo delle genti del mondo; e: "Ci avvicinasti ... per poter renderti omaggio" ecc. - l'interpretazione della parola "omaggio" sarà data altrove; e: "professare la Tua Unità" ecc.9 [significa] essere assorbiti dalla Sua benedetta Unità, come spiegato in precedenza.
וְאֵיךְ יָבֹא הָאָדָם הַחוּמְרִי לְמִדָּה זוֹ?
לְכָךְ, סִידְּרוּ תְּחִלָּה – בִּרְכַּת "יוֹצֵר אוֹר", וְשָׁם נֶאֱמַר וְנִשְׁנָה בַּאֲרִיכוּת עִנְיַן וְסֵדֶר הַמַּלְאָכִים "הָעוֹמְדִים בְּרוּם עוֹלָם",
לְהוֹדִיעַ גְּדוּלָּתוֹ שֶׁל הַקָּדוֹשׁ־בָּרוּךְ־הוּא, אֵיךְ שֶׁכּוּלָּם בְּטֵלִים לְאוֹרוֹ יִתְבָּרֵךְ, "וּמַשְׁמִיעִים בְּיִרְאָה כוּ', וּמַקְדִּישִׁים כוּ', וְאוֹמְרִים בְּיִרְאָה קָדוֹשׁ כוּ'", כְּלוֹמַר, שֶׁהוּא מוּבְדָּל מֵהֶן וְאֵינוֹ מִתְלַבֵּשׁ בָּהֶן בִּבְחִינַת גִּילּוּי,
אֶלָּא, "מְלֹא כָל הָאָרֶץ כְּבוֹדוֹ" – הִיא כְּנֶסֶת יִשְׂרָאֵל לְמַעְלָה וְיִשְׂרָאֵל לְמַטָּה, כַּנִּזְכָּר לְעֵיל;
וְכֵן "הָאוֹפַנִּים וְחַיּוֹת הַקּוֹדֶשׁ בְּרַעַשׁ גָּדוֹל וְכוּ', בָּרוּךְ כְּבוֹד ה' מִמְּקוֹמוֹ", לְפִי שֶׁאֵין יוֹדְעִים וּמַשִּׂיגִים מְקוֹמוֹ,
וּכְמוֹ שֶׁאוֹמְרִים: "כִּי הוּא לְבַדּוֹ מָרוֹם וְקָדוֹשׁ".
Segue poi la seconda benedizione: "Con amore eterno10 ci amasti, o Signore D-o nostro".
Ciò significa che Egli ha trascurato tutte le schiere supreme e sante ed ha fatto sì che la Sua Shekhinà si posasse sopra di noi, in modo da poter essere chiamato "il nostro D-o" nello stesso senso in cui è chiamato "il D-o di Abramo", come spiegato in precedenza. Ciò è perchè "l'amore incita la carne". Perciò questo amore è chiamato ahavàt 'olàm ("amore del mondo"); si tratta infatti di una "contrazione" della Sua potente ed infinita luce, la quale assume l'apparenza della finitezza: e [la finitezza] è detta 'òlàm (mondo). E ciò avviene per amore del Suo popolo d'Israele, per portarlo vicino a Lui, che possa essere assorbito nella Sua santa Unità ed Unicità.
E questo è il significato [delle parole]: "Grande, esuberante pietà [usasti con noi]",11 ossia: superiore alla vicinanza di D-o a tutte le schiere del cielo. E [le parole]: " ... e Tu ci scegliesti fra tutti i popoli e tutte le nazioni" si riferiscono al corpo fisico che, nella sua materialità, è simile al corpo delle genti del mondo; e: "Ci avvicinasti ... per poter renderti omaggio" ecc. - l'interpretazione della parola "omaggio" sarà data altrove; e: "professare la Tua Unità" ecc.12 [significa] essere assorbiti dalla Sua benedetta Unità, come spiegato in precedenza.
וְאַחַר־כָּךְ בְּרָכָה שְׁנִיָּה: –
"אַהֲבַת עוֹלָם אֲהַבְתָּנוּ ה' אֱלֹהֵינוּ", כְּלוֹמַר, שֶׁהִנִּיחַ כָּל צְבָא מַעְלָה הַקְּדוֹשִׁים,
וְהִשְׁרָה שְׁכִינָתוֹ עָלֵינוּ, לִהְיוֹת נִקְרָא "אֱלֹהֵינוּ", כְּמוֹ "אֱלֹהֵי אַבְרָהָם כוּ'" כַּנִּזְכָּר לְעֵיל.
וְהַיְינוּ, כִּי אַהֲבָה דּוֹחֶקֶת הַבָּשָׂר,
וְלָכֵן נִקְרָא "אַהֲבַת עוֹלָם" – שֶׁהִיא בְּחִינַת צִמְצוּם אוֹרוֹ הַגָּדוֹל הַבִּלְתִּי תַכְלִית, לְהִתְלַבֵּשׁ בִּבְחִינַת גְּבוּל הַנִּקְרָא "עוֹלָם",
בַּעֲבוּר אַהֲבַת עַמּוֹ יִשְׂרָאֵל, כְּדֵי לְקָרְבָם אֵלָיו, לִיכָּלֵל בְּיִחוּדוֹ וְאַחְדּוּתוֹ יִתְבָּרֵךְ.
וְזֶהוּ שֶׁאוֹמְרִים "חֶמְלָה גְדוֹלָה וִיתֵירָה",
פֵּירוּשׁ, יְתֵירָה עַל קִרְבַת אֱלֹהִים שֶׁבְּכָל צְבָא מַעְלָה;
"וּבָנוּ בָחַרְתָּ מִכָּל עַם וְלָשׁוֹן" – הוּא הַגּוּף הַחוּמְרִי הַנִּדְמֶה בְּחוּמְרִיּוּתוֹ לְגוּפֵי אוּמּוֹת הָעוֹלָם;
"וְקֵרַבְתָּנוּ וְכוּ' לְהוֹדוֹת וְכוּ'", וּפֵירוּשׁ הוֹדָאָה יִתְבָּאֵר בְּמָקוֹם אַחֵר; "וּלְיַחֶדְךָ כוּ'" – לִיכָּלֵל בְּיִחוּדוֹ יִתְבָּרֵךְ, כַּנִּזְכָּר לְעֵיל.