Ma che cos'è questa "veste", che è capace di celare e vestire [la Shekhinà] in modo da impedire l'annullamento e la perdita di identità entro la sua luce? Essa è la Sua benedetta volontà e saggezza ecc., che si vestono della Torà e dei suoi precetti, i quali sono stati rivelati noi ed ai nostri figli; infatti, "la Torà ha la sua fonte nella saggezza", ossia nella hokhmà 'ilaà ("Saggezza Suprema"), che è incommesurabilmente più alta del mondo manifesto, poichè "Egli è saggio, ma non di una saggezza che si possa conoscere", e così via. E, come è stato spiegato in precedenza, la luce del benedetto En Sof si veste della Saggezza Suprema e si unisce

ad essa; ed Egli, sia benedetto, a la Sua saggezza sono una cosa sola, salvo che quella è discesa, attraverso successive gradazioni di oscuramento, di grado in grado assieme alla discesa dei mondi, finchè si è vestita di cose materiali, ossia dei 613 precetti della Torà.

וּמַהוּ הַלְּבוּשׁ שֶׁיּוּכַל לְהַסְתִּירָהּ וּלְהַלְבִּישָׁהּ, וְלֹא יִתְבַּטֵּל בִּמְצִיאוּת בְּאוֹרָהּ? הוּא רְצוֹנוֹ יִתְבָּרֵךְ וְחָכְמָתוֹ וְכוּ' הַמְלוּבָּשִׁים בַּתּוֹרָה וּמִצְוֹתֶיהָ, הַנִּגְלֵית לָנוּ וּלְבָנֵינוּ,

דְּ"אוֹרַיְיתָא מֵחָכְמָה נָפְקַת", הִיא חָכְמָה עִילָּאָה, דִּלְעֵילָּא לְעֵילָּא מֵעָלְמָא דְאִתְגַּלְיָא,

דְּאִיהוּ חַכִּים וְלָא בְחָכְמָה יְדִיעָה וְכוּ',

וּכְמוֹ שֶׁנִּתְבָּאֵר לְעֵיל, שֶׁאוֹר־אֵין־סוֹף בָּרוּךְ־הוּא מְלוּבָּשׁ וּמְיוּחָד בְּחָכְמָה עִילָּאָה, וְהוּא יִתְבָּרֵךְ וְחָכְמָתוֹ אֶחָד.

רַק שֶׁיָּרְדָה בְּסֵתֶר הַמַּדְרֵגוֹת מִמַּדְרֵיגָה לְמַדְרֵיגָה בְּהִשְׁתַּלְשְׁלוּת הָעוֹלָמוֹת, עַד שֶׁנִּתְלַבְּשָׁה בִּדְבָרִים גַּשְׁמִיִּים, שֶׁהֵן תַּרְיַ"ג מִצְוֹת הַתּוֹרָה.