Si prega Minchà, possibilmente già abbigliati con gli abiti festivi, il prima possibile per dare l'opportunità a tutti di tornare a casa per mangiare la seudà mafseket, il pasto di separazione prima del digiuno. Dopo minchà si recita lo 'al chet, la confessione dei peccati.
Prima di Minchà vige l'usanza in alcune comunità di somministrare delle frustate simboliche agli uomini. Queste aiutano il penitente a sentirsi umile e a pentirsi. Dopo minchà si recita lo 'al chet, la confessione dei peccati.
Si dà denaro in tzedakà, ai poveri, con grande generosità poiché questa mitzvà protegge dai decreti negativi.
Durante Minchà si recitano le preghiere di Ashamnu Bagadnu e Al Chet, prima della conclusione dell'amidà, queste preghiere verranno ripetute molte volte nel corso di Yom Kippùr. Le preghiere penitenziali di Tachanùn vengono omesse.
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