Si consuma un pasto festivo per dimostrare la nostra fede e fiducia nella grazia Divina. Si mangia un pasto a pranzo e un altro poco prima dell’inizio del digiuno.
È mitzvà mangiare e bere in abbondanza in questo giorno, anche più di quanto uno consuma normalmente, infatti è scritto nel Talmùd: "Chiunque mangia e beve nel Nove [di Tishrei], gli viene considerato come se avesse digiunato sia il Nove che il Dieci."
È meglio mangiare cibi leggeri e facilmente digeribili come il pesce e il pollo, tuttavia non si mangia pesce nel pasto della seudà mafsèket, quella poco prima dell'inizio del digiuno.
In molte comunità vige l'usanza di mangiare i kreplach, dei tipi di ravioli di pasta farciti con carne macinata in forma triangolare. La carne è un simbolo della severità, mentre l'impasto è un'allusione alla bontà. Come preparazione per il Giorno del Giudizio, copriamo la severità con la bontà.
Parliamone