La lettura inizia con il precetto che un capretto o vitello neonato deve essere lasciato con sua madre per sette giorni; è proibito macellare un animale e i suoi figli nello stesso giorno.
Il testo continua con una lista degli appuntamenti annuali dei tre moadìm, le festività, lo Shabbat, la mitzvà di portare l’offerta di Pesach il 14 Nissan; la festività di Pesach che dura sette giorni (in Israele); l’offerta dell’Omer dal primo raccolto dell’orzo che va portata il secondo giorno di Pesach, quando inizia anche il conteggio dell’Omer che dura 49 giorni e culmina con la festa di Shavuòt, il 50esimo giorno.
Continua con il “ricordo del suono dello Shofar” il 1 di Tishrei, un digiuno il solenne il 10 Tishrei, la festività di Sukkòt quando dimoriamo in capanne per sette giorni e facciamo la benedzione sulle Quattro specie dal 15 Tishrei, seguito immediatamente dalla festa di Shemini Atzeret.
D-o dichiara il quindicesimo giorno (e i successivi sei giorni) del settimo mese come una convocazione sacra, durante il quale non è permesso lavorare. La lettura conclude con una descrizione delle offerte di Sukkòt che venivano portate nel Bet Hamikdash, il Tempio Santo.
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