D-o acconsente alla richiesta di Moshè che la Sua presenza dimori solo tra gli ebrei. Moshè chiede di poter vedere la gloria di D-o. D-o accetta, ma informa Moshè che gli mostrerà solo il Suo "dorso", non il Suo "volto".

D-o ordina a Moshè di scolpire nuove tavole sulle quali Egli inciderà nuovamente i Dieci Comandamenti. Moshè porta le nuove tavole sul Monte Sinai, dove D-o gli rivela la Sua gloria proclamando i Tredici Attributi della Misericordia.

D-o stipula un patto con Moshè, assicurandogli ancora una volta che la Sua presenza dimorerà solamente con il popolo ebraico. Egli informa il popolo che scaccerà i Cananei davanti a loro. Ordina di distruggere ogni traccia di idolatria nella terra, di non fabbricare dèi fusi, di non stringere alleanze con gli attuali abitanti del paese, di consacrare i primogeniti maschi – sia umani sia del bestiame – e di non cuocere carne nel latte.

Viene comandato al popolo di osservare le tre feste – tra cui Sukkòt, "la festa della raccolta, al volgere dell’anno". Tutti i maschi devono fare pellegrinaggio per "essere visti da D-o" durante queste tre feste.

Il maftìr, tratto dal Libro dei Numeri, parla delle offerte pubbliche portate nel Tempio in questo giorno di Sukkòt.