"Con rettitudine, giudicherai il tuo vicino"—Levitico 19:15.

Il giudice che si occupa di un caso ha l'obbligo di trattare entrambi i querelanti in modo equo, dando ad ognuno l'opportunità di parlare, sia che parlino brevemente o a lungo.

Incluso in questa mitzvà è l'obbligo che un giudice abilitato ed esperto dei codici legali della Torà, di emettere una sentenza. Quest'obbligo vige non appena i due querelanti presentano le loro argomentazioni davanti a lui.

Un altro aspetto di questa mitzvà è che ogni persona ha l'obbligo di dare il beneficio del dubbio al suo prossimo, e, quando le circostanze lo permettono, di interpretare le azioni o le parole del suo prossimo in modo favorevole.