"Non privilegiare alcune persone nel giudizio [a favore di altre]."—Deuteronomio 1:17.

È proibito alla Corte Suprema Rabbinica o il Resh Galuta, nominare un giudice che non esperto nella saggezza della Torà, anche se l'individuo ha altre qualità.

Ad esempio, non si può dire, "Nominerò questo individuo perché è bello, potente, un mio parente, mi ha prestato soldi o parla molte lingue." Un incaricato del genere probabilmente ostacolerà la giustizia, non per malignità ma per ignoranza.

Piuttosto, per tutte le nomine dal punto di vista della Torà, si prende in considerazione solamente la conoscenza della Torà e i suoi precetti e divieti e che il suo comportamento personale sia consono alla sua conoscenza.