Immagina la scena: milioni di Ebrei, uomini, donne, neonati e bisnonni, tutti riuniti al Monte del Tempio a Gerusalemme. Il silenzio è totale mentre il re d’Israele, vestito regalmente sale sul palco e legge alcuni brani della Torà. Il popolo trae ispirazione e forza. La dimostrazione d’unità e la dichiarazione d’intenti, aiutono a rivitalizzare e rimettere a fuoco un popolo variegato.

Questa scena veniva ripetuta ogni sette anni nella Gerusalemme antica. E quando il Tempio verrà ricostruito, presto, quest’uso verrà nuovamente osservato con la presenza del Mashiach che leggerà i brani dal Sefer Torà.

Alla fine di ogni sette anni, nel tempo stabilito, nella festa di Succòt [che segue] l’anno della Shemittà. Quando tutto Israele viene per apparire davanti al Sign-re, tuo D-o, nel luogo che Egli sceglierà, leggerai questa Torà davanti a tutto Israele, nelle loro orecchie. Raduna il popolo: gli uomini, le donne, i bambini… - Deuteronomio 31:10-12

Durante l’epoca del Tempio, ogni settimo anno era un anno di Shemittà, un anno sabbatico. Per l’intero anno l’economia del popolo si bloccava quando contadini e agricoltori abbandonvano i loro campi e affluivano alle case di studio dove si concentravano sulle loro necessità spirituali.

All’inizio dell’ottavo anno (il primo del nuovo ciclo di sette anni), il popolo era pronto a tornare ai campi e ai frutteti. Prima di ciò, tutti si riunivano al Tempio Santo nel secondo giorno di Succòt per una bella dose di ispirazione spirituale che aiutava loro ad affrontare i successivi sei anni, impegnati negli affari.

…“affinché essi sentano, affinché essi studino e temino il Sign-re tuo D-o e che osservino tutte le parole di questa Torà” - ibid

Come si osserva Hakhel?

Questo evento era noto come Hakhel, “raduna”. Era l’unico evento per il quale era richiesta la presenza di ogni Ebreo, rievocando quel momento storico quando il nostro popolo si radunò ai piedi del Monte Sinai, durante il dono della Torà.

Appena il popolo era riunito, veniva data al re, che si trovava su un palco costruito appositamente per l’occasione nel cortile del Tempio, la pergamena della Torà scritta da Moshè stesso. Il re pronunciava una benedizione e successivamente leggeva ad alta voce diverse parti del Libro di Deuteronomio concludendo con altre benedizioni.

…ogni individuo deve considerare per sé stesso come se i comandamenti gli venissero comandati ora, e che stesse udendo queste parole dalla bocca di D-o. Poiché il re è solamente un agente per annunciare le parole di D-o. – Maimonide, Leggi di Chaghigà

Hakhel al giorno d’oggi

La mitzvà biblica di Hakhel vige solo quando tutto il popolo ebraico risiede in Eretz Israel. Tuttavia, il Rebbe di Lubavitch incoraggiò tutti gli Ebrei di utilizzare questo periodo propizio per radunare uomini, donne e bambini ed incoraggiare l’uno e l’altro di incrementare lo studio e l’osservanza della Torà e di promuovere un’atmosfera di riverenza per D-o.

Il Rebbe ricordava che nonostante il raduno nel Santuario avvenisse durante la festa di Succòt, l’intero periodo è considerato “l’anno di Hakhel” e quindi è opportuno promuovere eventi di questo tipo nel corso dell’intero anno.

La responsabilità di organizzare raduni Hakhel è dei ‘re’ ovvero delle guide, i rabbini, i membri della communità che si rendono partecipi dell’attività comunitaria. Tuttavia è bene che tutti usufruiscano di ogni opportunità per trovarsi insieme e ricreare un microcosmo del grande evento Hakhel, a scuola come al lavoro o a casa.