Mio Figlio di 14 anni ha cominciato a dire bugie senza sosta. Mi dice che fa delle cose (ad esempio lavarsi i denti) e poi scopro che non le ha fatte; mi dice che non gli hanno ancora dato i voti a scuola e poi scopro da un amico che tutte la classe ha ricevuto i voti delle verifiche. Va molto bene a scuola, e non ha motivo di mentire sul suo rendimento. Sono ormai tre mesi che mente praticamente su tutto. Vorrei fargli capire che non è accettabile continuare a dire bugie su tutto. Qualche consiglio?

Sentire una menzogna è sempre una brutta sensazione; sentire una bugia dal proprio figlio è quasi un tradimento. Posso capire la tua frustrazione e la tua premura di voler risolvere il problema.

Fondamentalmente, una menzogna non è mai un buon segno; nel tuo caso il punto è cercare di capire perchè tuo figlio dica sistematicamente bugie. Sta mettendo alla prova i limiti? È successo qualcosa tre mesi fa che l’ha portato a comportarsi così? Sta succedendo qualcosa nella sua vita che non è in grado di esprimere? L’unica persona che ha le risposte è tuo figlio. Purtroppo non puoi entrare nella sua testa, ma puoi giocare un ruolo importante in questo suo modo di fare.

Come insegna la Chassidùt, tutto quello che accade nella nostra vita, ciascuna sfida, “ciascuna foglia che cade dall’albero” rappresenta un’opportunità per imparare e crescere. Puoi cominciare a porre a te stessa alcune fondamentali domande sul tuo rapporto con tuo figlio. Ad esempio, “Sto dando a mio figlio sufficiente indipendenza e spazio affinché faccia le proprie scelte?”; “Sono disponibile ed avvicinabile?”; “Do a mio figlio la possibilità di commettere errori e crescere attraverso di essi senza timore di essere punito?”

A volte ci accaniamo sui nostri figli quando non ci danno i risultati che pretendiamo da loro e loro trovano più facile mentire che affrontare la nostra ira. Dobbiamo essere disposti a guardare in noi stessi con gli stessi occhi scrutinanti con cui giudichiamo i nostri figli.

Quanto alle sue bugie, qualsiasi nostro comportamento porta a delle conseguenze naturali ed è imperativo che un adolescente in fase di crescita capisca questo concetto. Ad esempio, se non si lava i denti, si potrebbero ingiallire e potrebbe sviluppare delle carie, che si tradurrebbero in fastidiose (e dispendiose) sedute dal dentista, il che potrebbe portarti a detrarre una percentuale della sua paga per pagarle. Sperimentare in prima persona una conseguenza del tutto naturale è molto più efficace di una punizione.

Se il mentire ha origine dal suo desiderio di indipendenza allora imparerà ancora più velocemente la nozione di assumersi la responsabilità delle sue azioni. Gli adolescenti sono in grado di pensare in maniera logica e preferiscono fare le scelte più razionali ma non sempre ne viene data loro l’opportunità. È importante che ti consideri una voce ragionevole anziché una voce di assoluti a cui obbedire.

Inoltre, ti esorto a creare opportunità per comunicare con tuo figlio su terreni “neutrali”. Evita di dire “parliamo delle bugie”, perché non porterebbe a nulla e sarebbe controproducente e fai invece qualcosa di divertente insieme a lui; l’idea è quella di aprire un canale di comunicazione con lui e vedere se questo porta ad un rapporto più aperto e limpido. Se le menzogne continuano e lui non apre nessuno spiraglio sulle possibili motivazioni, allora potresti chiedere l’intervento di un altro famigliare o di un insegnante o di un amico o di qualsiasi altra persona in cui tuo figlio ha fiducia e con cui ha confidenza per aiutarti a verificare se c’è qualche ragione più profonda che lo porta a “non” comunicare con te attraverso le bugie.

Di Sarah Zadok per gentile concessione di chabad.org