Se dei ragazzini un po' maleducati vengono a casa nostra più o meno so come comportarmi, ma cosa fare quando sono in casa d'altri e quei bambini non hanno nessun controllo?

Mia sorella, a cui sono molto legata e a cui voglio molto bene, abita vicino a casa dei miei genitori (noi abitiamo in un'altra città). Siccome ha una casa grande, quando andiamo a fare visita ai miei non abbiamo altra scelta se non quella di stare da mia sorella, anche perché non possiamo permetterci un albergo. Dovremmo tornarci quest'estate, ma io non sono molto entusiasta all'idea. I suoi figli sono violenti, irrispettosi ed esercitano un’influenza assolutamente negativa sui miei figli.

Cosa devo fare?

Hai ragione; una cosa è stabilire le regole in casa tua e tutt'altra quando si è ospiti in casa d’altri. Se a questo aggiungiamo che si tratta di parenti stretti, è un problema.

Innanzitutto, vorrei essere sicura che tu abbia preso in considerazione tutte le soluzioni alternative. Escluso l'albergo per motivi economici, ci sono alloggi disponibili in affitto in zona? Potresti alloggiare da qualcuno che è in vacanza e ha casa vuota o fare uno "scambio di case" per il periodo delle vacanze? È fattibile che qualcuno dei tuoi figli possa alloggiare a casa dei tuoi genitori, in caso non ci sia spazio per tutti? Ci sono altre possibilità per evitare che i tuoi figli stiano a casa dei cugini?

Se proprio non esistono alternative, "a mali estremi - estremi rimedi": potresti non andare del tutto. Devi soppesare e valutare il danno rispetto al vantaggio. Potresti invitare tua sorella e i tuoi genitori (in tempi separati) a venire a trovarvi e a stare da voi. Nel caso tutte queste ipotesi siano da escludere, analizziamo l'opzione più problematica di stare da tua sorella.

Non puoi dire ai tuoi nipoti come comportarsi ma puoi dirlo ai tuoi figli, e stabilire le tue regole di comportamento nel periodo in cui state a casa dei parenti.

Inoltre, suggerisco di parlare con tua sorella prima di recarvi da lei. Sulla base delle tue esperienze precedenti, hai un quadro chiaro di quello che potrebbe succedere. Invece che dire a tua sorella che non è una buona madre e che i suoi figli sono totalmente fuori controllo, parla dei tuoi figli. Dille che ti sei adoperata affinché i tuoi figli si abituassero a parlarti con rispetto e che è imperativo che nessuno ceda durante le vacanze. Chiedile se lei sia disposta a venirti incontro magari esigendo un comportamento analogo dai suoi figli mentre voi state da lei, sarebbe più facile per tutti. In altre parole, cambia le carte in tavola e portala a credere che sia lei ad aiutare te e non tu a farle prediche su come si educano i ragazzi.

In quest'ottica forse sarà più disponibile ad assecondarti. Le potresti chiedere con cortesia se durante la vostra permanenza da lei non permetta tutto quello che tu sai essere problematico (certi giochi, cibi, ecc), dicendole che temi che i tuoi bambini non sappiano farne uso in maniera appropriata; anziché rimproverare tua sorella, la rendi in un certo senso tua alleata.

Qualsiasi suggerimento su come educare i figli e da trasmettere, nel tuo caso, in maniera indiretta sotto forma di ricerca di aiuto nel far rispettare regole di cui beneficiano i figli di entrambe.

Tua sorella non deve sentirsi criticata né minacciata. Così facendo, potrebbe anche arrivare a parlare con te delle sue difficoltà con i figli (abbiamo tutti problemi ma non tutti lo ammettiamo o ne parliamo apertamente). Ricorda che, dal punto di vista della Torà, qualsiasi critica va riferita "beofen hamitkabèl", ossia in maniera che la persona sia in grado di accettarla. Inoltre, i maestri spiegano che la parola "rimprovero" in ebraico, "tochechà", deriva dalle parole "toch" e "ahavà", che significano letteralmente "da dentro l’amore".

Accertati quindi di parlare a tua sorella mossa dall'affetto che provi per lei e non dal fastidio che la situazione ti suscita. Se, messi in atto tutti questi sforzi, tua sorella non è disposta a venirti incontro, insisti che è indispensabile che i tuoi figli seguano le tue regole, anche se questo significa che non è permesso a loro fare quello che invece è permesso ai cugini.

Non c'è niente di male nel dire "Mi spiace ma non permetto ai miei figli di giocare con questo..." oppure "so che i vostri cugini possono stare alzati fino a tardi ma la vostra madre sono sempre io, anche qui, e adesso è il momento di andare a dormire” ".

Se i tuoi figli si comportano male, allora occorre agire di conseguenza: "Se non riuscite a comportarvi come si deve non potremo più tornare a stare qui”. Non sarà facile; ma potrebbe servire anche da esempio per tua sorella. Sii ferma con i tuoi figli e insegna loro che, dovunque si trovino, a casa loro, dai cugini, in campeggio o in qualsiasi altro posto, ti aspetti che sappiano comportarsi come si deve.

Buona fortuna.