Il 14 Dicembre 2025, mentre la comunità ebraica di Sydney si preparava per essere la prima nel mondo ad inaugurare la festa di Chanukkà, all'evento annuale organizzato da Chabad a Bondi Beach "Chanukah at the Sea", terroristi hanno preso le vite di 15 persone innocenti e ferito altre decine.

Le persone che abbiamo perso:

Rabbi Eli Schlanger, 41

Noto come il “Bondi Rabbi,” Rabbi Eli Schlanger era un emissario Chabad-Lubavitch ed uno degli organizzatori dell'evento “Chanukah by the Sea”.

Nato a Londra ha ricevuto l'ordine rabbinica nella Yeshivà centrale di Lubavitch a New York, Schlanger era il vice rav presso Chabad di Bondi, un ruolo che svolse con grande energia e passione. Il suo lavoro si estese anche fuori dalle mura della sinagoga, infatti egli il rabbino della prigione di New South Wales e dell'ospedale S. Vincent, inoltre ha dato inizio a diverse iniziative come il Project Noah che insegna le leggi universali morali di Noè. Parenti ed amici lo descrivono come un uomo speciale, pieno di luce ed energia, che amava la sua famiglia e la sua comunità.

Rav Schlanger lascia sua moglie Chayale, e i loro cinque figli tra cui il più piccolo di solo due mesi, la cui milà è stata fatta solo poche settimane fa. Egli lascia anche i suoi genitori, Rabbi Binyomin e Dobra Schlanger, e otto fratelli e sorelle. Rav Schlanger è stato sepolto a Sydney.

Rabbi Yaakov Levitan, 39

Rabbi Yaakov Levitan era un pilastro della comunità ebraica di Sydney dietro le quinte. Nato a Johannesburg, Sud Africa, Levitan aveva una formazione nel mondo degli affari e negli studi Talmudici, essendo laureato in commercio nell'università del Sud Africa prima di essersi dedicato agli studi rabbinici e Talmudici alla Mayanot Institute of Jewish Studies a Gerusalemme.

Noto per la sua gentilezza e il suo lavoro instancabile nell'aiutare chiunque poteva, Levitan faceva anche parte di un progetto globale per donare tefillìn a chi decidesse di metterli ogni giorno. Era il direttore generale di Chabad di Bondi ed era il segretario del Bet Din di Sydney. Rav Levitan era anche uno degli amministratori della BINA Library and Educational Resource Centre.

Inoltre, Levitan era il fondatore e proprietario di tapNgive, un'iniziativa basata a Sydney che offre un sistema modernizzato e semplificato per raccogliere fondi.

Lascia sua moglie Adina, e quattro figli dai 6 ai 16 anni.

Reuven Morrison, 62

Reuven Morrison era un uomo d'affari, un filantropo e un membro delle comunità Chabad a Melbourne e a Sydney. Nato nell'ex URSS, Morrison emigrò in Australia da adolescente negli anni '70, in cerca di un posto sicuro e lontano dalle persecuzioni che aveva provato nell'URSS.

Noto per la sua bontà e generosità, Morrison era un attivista sempre cosciente del pericolo dell'antisemitismo. In un'intervista nel 2024, egli ricordò che per camminare nelle strade dell'ex URSS era necessario stare molto attenti, e che era scioccato che era ora necessario fare lo stesso in Australia.

In un filmato dell'attacco terroristico si vede che Morrison cerca di distrarre i terroristi, attirando la loro attenzione su di sè, permettendo ad altre persone di mettersi in salvo, mentre egli confrontò i terroristi con coraggio. Lo si vede inoltre correre verso uno dei terroristi, gettando un mattone verso di lui senza pensare alla sua sicurezza mentre i suoi parenti e amici erano in pericolo.

Morrison lascia sua moglie, Leah, la loro figlia, Shaina, il genero ed i nipoti.

Boris, 69, e Sofia Gurman, 61

La coppia russo-ebraica è stata identificata come eroica all’indomani del massacro di Chanukkà a Bondi, quando le immagini riprese dalla dashcam di un’auto di passaggio hanno mostrato Boris, con Sofia al suo fianco, lottare con uno dei terroristi accanto al suo veicolo adornato da una bandiera terroristica nelle fasi iniziali dell’attacco. Boris è riuscito a strappare l’arma al terrorista prima che entrambi cadessero sull’asfalto. L’uomo coraggioso sembra poi colpire il terrorista con la pistola, prima che quest’ultimo riuscisse tragicamente a raggiungere un’altra arma e a ucciderli a sangue freddo.

“Sebbene nulla possa alleviare il dolore per la perdita di Boris e Sofia, proviamo un travolgente senso di orgoglio per il loro coraggio e altruismo”, ha dichiarato la famiglia in un comunicato. “Questo mostra chi erano Boris e Sofia: persone che istintivamente e in modo disinteressato hanno cercato di aiutare gli altri”.

I Gurman erano residenti di Bondi da molti anni ed erano sposati da 34 anni. Aspettavano con gioia di celebrare il compleanno di Sofia il 17 dicembre e il loro 35º anniversario di matrimonio a gennaio. La coppia eroica lascia il figlio.

Alex Kleytman, 87

Un sopravvissuto della Shoà, nato in Ucraina, Alex Kleytman, ha partecipato all’evento insieme alla moglie Larisa, ai figli e ai nipoti, una tradizione di Chanukkà che festeggiavano ogni anno da quando si erano trasferiti in Australia.

“Penso che sia stato colpito perché si è alzato per proteggermi”, ha raccontato la signora Kleytman, descrivendo il caos nel momento in cui i festeggiamenti sono stati interrotti dagli spari. Ha ricordato che, mentre gli altri si gettavano a terra, suo marito si è istintivamente mosso per coprirla, usando il proprio corpo come scudo.

Kleytman, patriarca che lascia due figli e undici nipoti, è ricordato come un uomo la cui vita è stata definita dalla resilienza e dalla famiglia.

Tibor Weitzen, 78

Tibor Weitzen, amato patriarca della comunità Chabad di Bondi, è ricordato dalla sua comunità come un uomo pieno di vita, gioia e risate. È morto nel tentativo di proteggere Edith Brutman, che ha anch’essa perso la vita.

All’interno della sinagoga, i bambini conoscevano l’israeliano Weitzen come “un uomo molto dolce e gentile”, che non mancava mai di salutarli con un sorriso e un lecca-lecca, guadagnandosi così il suo affettuoso soprannome.

Un padre, nonno e bisnonno devoto, la vita di Weitzen ruotava attorno alla sua famiglia e alla comunità. Suo nipote, Mendy Amzalak, soccorritore di primo intervento, si è tragicamente imbattuto nel corpo del nonno sul luogo dell’attacco.

Lascia la moglie, i figli, i nipoti e i pronipoti.

Marika Pogany, 82

Marika Pogany, una sopravvissuta della Shoà nata in Ungheria, era dedicata al volontariato, viveva in Australia da decenni ed era seduta nelle prime file dell'evento "Chanukah by the Sea" quando i due terroristi aprirono il fuoco.

Conosciuta dai suoi amici come una persona speciale, Pogany era nota per i suoi decenni di volontariato nella sua comunità. Nel 2022 ricevette un premio per aver consegnato 12,000 pasti Kasher per il programma Meals on Wheels nel corso di vent'anni.

Edith Brutman

Dopo aver superato diverse condizioni di salute che non la permettevano di partecipare in eventi comunitari, Edith Brutman era felice di andare a Bondi Beach per festeggiare Chanukkà con i suoi amici. Tragicamente, fu uccisa durante il massacro, nonostante gli sforzi eroici di Tibor Weitzen, anch'egli una vittima, che cercò di proteggerla con il suo corpo.

Una nonna amata, Brutman era il vice presidente del comitato contro il pregiudizio della B'nei Brit NSW.

Dan Elkayam, 27

Si trasferì in Australia circa un anno fa per lavorare nel campo dell’ingegneria presto diventando una figura amata nel sud di Sydney, tramite il suo coinvolgimento nella Rockdale Llinden Football Club.

Un atleta di talento e un caro amico di molte persone, i suoi amici lo descrivono come “un giovane felice e vivace”. Il giovane francese cercò di intervenire tra uno dei terroristi e una ragazzina di dodice anni che più tardi morì in ospedale in seguito alle gravi ferite inflitte.

Matilda, 10

Matilda è la vittima più giovane del massacro a Boni, e fu uccisa tragicamente mentre partecipava all'evento di Chanukkà con la sua famiglia.

“La conoscevo come una bambina brillante, gioiosa e vivace che portava luce a tutti quelli che le stavano intorno", l'ha descritta un'ex insegnante. In un comunicato, la Harmony Russian School, dove era una studentessa, ha espresso il suo lutto collettivo, annunciando che la scuola ricorderà Matilda "con amore, dolore e profonda tristezza".

Peter Meagher, 61

Peter Meagher era un sergente investigativo in pensione della polizia del NSW e membro del club di rugby di Randwick. Dopo il suo pensionamento, avvenuto dopo 34 anni di servizio, ha abbracciato la sua passione per la fotografia e ha fatto di essa una carriera. "Marzo", come era conosciuto, era stato incaricato di scattare foto dell'evento Chanukah by the Sea quando è stato ucciso durante l'attacco terroristico.

Il Ministro della Salute del New South Wales, Ryan Park, ha annunciato che tra le vittime c'era anche un bambino di 12 anni.

Che il loro ricordo sia da benedizione

È stata lanciata una raccolta fondi per aiutare le vittime dell'attacco. Contribuisci a questo link..