Vayigash
il 5 del Tevet è un giorno speciale e gioioso perché si festeggia la “vittoria dei sefarìm”
Il motivo ovvio è perché questo minimizza l’imbarazzo e il disagio di colui che riceve
L'halachà è questa profonda unità di stile e sostanza, di anima e corpo, di spirito e lettera, di vita quotidiana e divina.
Nei campi, attendendo alle loro greggi, essi non venivano quasi mai a contatto con la gente del paese e vivevano indisturbati servendo D-o
Ritorni felici: Due fiumi ti portano a casa: uno scorre con lacrime amare di rimorso mentre l’altro con dolci lacrime di gioia. Per la maggior parte della storia, il viaggio principale era quello amaro. Poichè solo dopo che sei impregnato in quelle acque, puoi alzarti ed abbracciare il tuo D-o con gioia.
Tuttavia ora abbiamo patito sofferenze oltre misura. Ciò che il nostro popolo ha sofferto in paesi attraverso l’oceano ha purificato ogni macchia e sbiancato ogni veste delle nostre anime, purificandoci ed innalzandoci verso l’alto.
La notte è passata. È il pomeriggio prima di Shabbat.
Abbiamo pianto abbastanza lacrime amare. Ora è il momento di tornare con gioia.
Adattato dalle parole del Rebbe di Lubavitch da Tzvi Freeman. Fonti: Margela B’Fuma D’Rava 5746, benedizione della Vigilia di Yom Kippur 5750