La storia di Purim è ben nota agli ebrei. Quando ogni anno leggiamo la Meghillà - il Libro di Ester-, celebriamo la vittoria degli ebrei persiani guidati da Ester e Mordechai su Haman. che aveva cercato di ucciderli. Ci rallegriamo e facciamo festa quando Haman rimane frustrato per non essere riuscito a realizzare il suo infame progetto e viene impiccato e gli ebrei poi conquistano onori e poteri.

Ma pochi sono gli ebrei che sanno che molte comunità e famiglie, anche esse minacciate da pericoli e successivamente salvate, serbano memoria dell'anniversario di questi pericoli scampati e lo festeggiano, narrando ogni anno questi avvenimenti. Queste «imitazioni » hanno dei nomi speciali e vengono osservate con la stessa gioia che distingue la commemorazione della sconfitta di Haman.

Uno di questi Purim è quello del Cairo. Viene festeggiato in ricordo degli eventi dell'anno 1524 quando il governatore dell'Egitto, I'Haman dei suoi tempi, mise in galera 12 ebrei, rabbino capo compreso, per estorcere denaro alla comunità. Quest'uomo crudele minacciò di mettere a morte tutti gli ebrei del Cairo, ma finì accoltellato da un suo aiutante e gli ebrei riuscirono a sfuggire a un terribile massacro. L'esito felice fu ricordato per molti anni il 28 di Adar.

Nel 1690 Ancona fu colpita da una serie di terremoti che avrebbero potuto distruggere la comunità. Anche oggi, in ricordo di quell'evento, si celebra il Purim di Ancona che assomiglia al Purim più famoso, con un digiuno che è seguito da un grande banchetto.

Per gli ebrei di Algeria, vi è il Purim Edom, che ricorda il tentativo, fatto da Carlo V di Spagna nel 1504, di prendere la città di Algeri. Secondo la leggenda, le preghiere del rabbino della comunità furono esaudite: una tempesta distrusse la flotta degli invasori, salvando gli ebrei dall'attacco furioso degli spagnoli.

E ancora, il Purim di Firenze viene osservato dagli ebrei fiorentini a memoria del giorno in cui nel 1790 le mediazioni di un vescovo locale li salvarono da una folla inferocita.

Durante il Purim delle Cortine di Praga, i discendenti del praghese Mosè Altschul sono chiamati ogni anno a leggere un rotolo nell'anniversario del giorno in cui costui fu liberato dalla galera. Si racconta che delle cortine di damasco furono rubate dal palazzo del Governatore e date in mano a Mosè Altschul, allora sagrestano della sinagoga di Meisel a Praga.

Altschul rifiutò di dire da chi aveva ricevuto in custodia il bottino e fù imprigionato. Il presidente della congregazione rivelò il nome del ladro, che dichiarò di aver comperato le tende da due soldati. la congregazione pagò una multa di 10,000 fiorini per poter liberare Altschul, che narrò poi l'episodio, scrivendo su un rotolo da egli chiamato Meghillat Purim ha Kela'im il Rotolo del Purim delle Cortine—e chiese che i suoi discendenti organizzassero dei festeggiamenti ogni anno, durante i quali avrebbero letto il rotolo.

Nel nord-ovest della Turchia c'è una città ora chiamata Edirne, conosciuta una volta come Adrianopoli. Lì vicino si trova Gumeldjina, un villaggio che festeggia il Purim dei Banditi. Nel 1786 il villaggio fu attaccato dai banditi che seminarono terrore nel ghetto e tentarono di saccheggiare l'intero paese. I banditi furono sconfitti, gli abitanti liberati, ma gli ebrei furono accusati di aver tessuto un complotto con loro. Dopo energiche proteste gli ebrei riuscirono a provare la proprio innocenza e furono salvati dunque da una duplice sfortuna. I rabbini del luogo fissarono il 22 di Elul come festività locale.

I1 21 di Adar, nel sud della Francia, vicino alla frontiera con la Spagna, gli ebrei di Narbonne festeggiano il Purim di Narbonne. Quel giorno del 1236, ci fu un litigio fra un ebreo e un cristiano che finì con la morte di quest'ultimo. Stava per scoppiare un pogrom, ma il governatore di Narbonne apparve all’improvviso circondato dai suoi soldati, e la sommossa fu repressa. La folla fu dispersa e l'ordine fu ripristinato: L'avvenimento viene ricordato dalla comunità come il Purim di Narbonne.

Per la sua famiglia, un certo David Brandesi della Boemia istituì nel 1731 il Purim ôvidi (Il Purim della marmellata di prugne). Questo giorno celebrativo commemora il suo rilascio dalla prigione e la restaurazione del suo buon nome.

Brandesi, un droghiere, aveva venduto un barattolo di marmellata di prugne alla famiglia di un rilegatore di libri, i cui componenti si ammalarono dopo averla mangiata. II rilegatore di libri morì e Brandesi e i suoi figli furono gettati in prigione con l'accusa di vendere cibo avvelenato. Dopo una serie di indagini si scoprì che il rilegatore in realtà era morto di tubercolosi e il caso contro Brandesi fu abbandonato. Per più di 150 anni, i discendenti di Brandesi osservarono questa festa.

Nel 1840 sull'isola greca di Rodi, gli ebrei furono falsamente accusati di aver ucciso un bambino per scopi rituali. Alla fine si seppe che dei concorrenti greci degli ebrei. anche loro commercianti di spugna, avevano rapito il bambino per mettere i rivali in cattiva luce. Il bambino fu trovato e le autorità promulgarono un decreto affermando la falsità delle accuse. Per una strana coincidenza, il caso fu risolto proprio il 14 di Adar, cosi che, per gli ebrei di Rodi, il Purim da noi conosciuto è una doppia festa.

Durante il 13° e 15° secolo, in una data imprecisata ci fu a Shiraz, nella Persia, un episodio che portò all'istituzione del Purim di Shiraz. Un macellaio locale fu accusato di aver venduto carne taref (non casher). Per reazione alla rabbia dei suoi compagni ebrei si convertì all'islamismo e accusò i suoi ex-correligionari di una serie di delitti. I musulmani costrinsero gli ebrei a scegliere fra la morte e la conversione. Tutti si convertirono, ma il macellaio fu trovato morto un mese dopo in circostanze misteriose. Nella sua tasca fu trovata una lettera in cui v'era scritto che le sue dichiarazioni erano false e che gli ebrei erano tutti innocenti. Fu loro concesso di tornare all'ebraismo e fu così stabilito il Purim di Shiraz.

Questi sono solo alcuni dei Purim locali e dei Purim di famiglie, che echeggiano tutti quanti la gioia della festa di Purim.