«E la carità come un fiume potente (Eitan)» (Amos, fine cap. 5). Il significato è che la carità sarà come il fiume Eitan, che scaturisce dallo stato di Eitan, lo stato di “punto nella sua camera” e “due compagni…”. Le lettere della parola Eitan indicano il tempo futuro, «Sono destinato a rivelarmi», come scritto: «Ecco, il mio servo sarà saggio…». Ciò significa che in quel momento la Luce Infinita benedetta e la Sua Unità saranno rivelate nella profondità del nucleo del cuore mediante il richiamo del fiume Eitan, che è un raggio della sapienza superna che illuminerà l’interiorità del cuore. Allora egli sarà totalmente annullato nella Sua unità, benedetto Egli sia, dal profondo del cuore, dopo aver rimosso l’orlà dei desideri fisici…

Attualmente, durante l’esilio di questo popolo, si offre un consiglio per portare un briciolo dell’illuminazione della Luce di D-o dallo stato di Eitan nel nucleo più profondo del cuore, alla maniera del Tempo a Venire. Questo avviene suscitando le abbondanti misericordie dall’alto per la scintilla divina della sua anima. Infatti, finché l’uomo non merita la rivelazione della luce di Dio dello stato di Eitan nel nucleo dell’interiorità del suo cuore, per essere annullato nella Sua unità, benedetto Egli sia, fino alla stessa scadenza dell’anima, è davvero grande rammarico per la scintilla presente nella sua anima. Poiché quella scintilla è tratta dallo stato della Sapienza Superna stessa, e quando non può illuminare dalla propria condizione l’internalità del cuore, che è il luogo proprio per la rivelazione di questa Luce, allora essa è effettivamente in esilio.

Attraverso le abbondanti misericordie dall’alto, tuttavia, essa esce dall’esilio e dalla prigionia, e illumina il nucleo più profondo del cuore con questo grande amore, come noto dal versetto: «Per Giacobbe che ha riscattato Abramo», e come osservato in Likutei Amarìm I, cap. 45.

È noto che il risveglio dall’alto dipende dal risveglio dal basso, il che significa che, suscitando grandi misericordie nei cuori dei misericordiosi e dei benevoli, per concedere un beneficio in basso fisicamente, oro e argento… Pertanto, l’opera della carità è in realtà l’opera del fiume Eitan.

Tutti conoscono il versetto: «Pelle per pelle, ma tutto ciò che l’uomo possiede lo darà per la sua anima», la sua anima divina, per illuminarla con la luce della vita, l’Infinito, benedetto Egli sia.