Korach
Un Martedi sera, nel Febbraio del 1992, il Rebbe rimase in piedi per diverse ore davanti alla sinagoga centrale del quartier generale di Chabad Lubavitch
Il Rebbe mi ha chiesto di dirle di non disperarsi, di rimanere deciso nelle sue convinzioni e di proseguire i suoi lavori con determinazione.
Una guida che ci conosce bene può aiutarci a vedere noi stessi oggettivamente, guidarci ad usare le nostre forze e lavorare con le nostre debolezze affinché possiamo crescere nel nostro ebraismo.
Tammùz è il quarto mese, contando dal mese primaverile di Nissan
Ritorni felici: Due fiumi ti portano a casa: uno scorre con lacrime amare di rimorso mentre l’altro con dolci lacrime di gioia. Per la maggior parte della storia, il viaggio principale era quello amaro. Poichè solo dopo che sei impregnato in quelle acque, puoi alzarti ed abbracciare il tuo D-o con gioia.
Tuttavia ora abbiamo patito sofferenze oltre misura. Ciò che il nostro popolo ha sofferto in paesi attraverso l’oceano ha purificato ogni macchia e sbiancato ogni veste delle nostre anime, purificandoci ed innalzandoci verso l’alto.
La notte è passata. È il pomeriggio prima di Shabbat.
Abbiamo pianto abbastanza lacrime amare. Ora è il momento di tornare con gioia.
Adattato dalle parole del Rebbe di Lubavitch da Tzvi Freeman. Fonti: Margela B’Fuma D’Rava 5746, benedizione della Vigilia di Yom Kippur 5750