Kippùr Nitzavìm
Il pentimento non può essere solo relativo alle azioni, ma anche ai sentimenti che le hanno provocate
Come veniva celebrato il Kippur a Gerusalemme ai tempi in cui esisteva ancora il Beit Hamikdash?
Le più profonde aspirazioni della nostra anima e i momenti spirituali più elevati della nostra esperienza religiosa devono essere collegati alle realtà della nostra esistenza materiale
Ritorni felici: Due fiumi ti portano a casa: uno scorre con lacrime amare di rimorso mentre l’altro con dolci lacrime di gioia. Per la maggior parte della storia, il viaggio principale era quello amaro. Poichè solo dopo che sei impregnato in quelle acque, puoi alzarti ed abbracciare il tuo D-o con gioia.
Tuttavia ora abbiamo patito sofferenze oltre misura. Ciò che il nostro popolo ha sofferto in paesi attraverso l’oceano ha purificato ogni macchia e sbiancato ogni veste delle nostre anime, purificandoci ed innalzandoci verso l’alto.
La notte è passata. È il pomeriggio prima di Shabbat.
Abbiamo pianto abbastanza lacrime amare. Ora è il momento di tornare con gioia.
Adattato dalle parole del Rebbe di Lubavitch da Tzvi Freeman. Fonti: Margela B’Fuma D’Rava 5746, benedizione della Vigilia di Yom Kippur 5750