Gli insegnamenti sotto sono un estratto dal discorso inaugurale che il Rebbe, Rabbi Menachem M. Schneerson disse il 10 di Shevat 1951, quando assunse la leadership del movimento Chabad Lubaivtch. Gli accenni al “Rebbe” riferiscono al sesto Rebbe, Rabbi Yosef Yitzchak Schneersohn, che spirò esattamente un anno prima.
Un estratto dal discorso, Batì LeGanì
1. Se vuoi amare D-o, ama il popolo
L’amore per D-o, l’amore per la Torà e l’amore per il popolo ebraico sono legati l’uno l’altro, a tal punto che sono un tuttuno. Solo quando ami il tuo prossimo come ami te stesso puoi davvero amare D-o, che trascende il mondo ed è il signore di tutto. Per questo motivo, il Rebbe rinunciò ai suoi interessi materiali e perfino quelli spirituali per il suo amore per il popolo ebraico. Se ami D-o ma non ami la Torà e il popolo, manca qualcosa nel tuo amore per D-o. D’altronde, se ami persone eventualmente arriverai ad amare la Torà e D-o.
2. Quando un Rebbe sale, dovremmo salire tutti con lui
L’ascesa del Rebbe oltre l’aspetto fisico potrebbe causarti di pensare che è ora più difficile collegarti a lui. Sappi però, che è vero il contrario: il tuo legame deve solo incrementare sempre di più. Così come il Rebbe sale sempre più in alto, così tocca a noi raccogliere più forze per accompagnarlo nel suo viaggio.
3. Il tuo scopo è molto più intenso di quanto tu creda
Lo Zohar insegna che esistono livelli profondi di spiritualità, che ci sono aspetti rivelati e aspetti nascosti, dentro ai quali è nascosto uno scopo ancora più profondo. Il Rebbe diede diversi tipi di missioni a molte persone. Ad alcuni è stato detto di occuparsi di commercio, con lo scopo interiore di promuovere laos studio della Torà e l’osservanza delle mitzvòt. Altri furono incoraggiati a diventare educatori spirituali, diffusori dell’ebraismo o di insegnare l’Alef-Bet a bambini. È importante rendersi conto che questi sono tutte vesti esterne per una visione profonda, quella di diffondere le fonti del Chassidismo e di ottenere la redenzione finale.
4. Il popolo e la guida sono uno
Tutti color che avevano o hanno un legame con il Rebbe continueranno ad averlo in futuro. Sappi che tutte le istruzioni ricevute dal Rebbe hanno uno scopo interiore e quello scopo è di rivelare il cuore della Torà e che le fonti sgorgano verso l’esterno...e allora “Moshé e il popolo ebraico canterà”. Il “e” nel versetto (Esodo 15:1) indica il legame massimo. Il versetto usa il singolare per il verbo “cantare” (yashìr), piuttosto che il plurale (yashiru), indicando che il popolo e la loro guida diventano un’unica entità.
5. Nutrire il corpo e nutrire l’anima
Ognuno di noi ha il compito di rendersi conto che il nostro scopo è di emulare il nostro patriarca Avrahàm. Quando egli arrivava in un posto dove persone non sapevano chi fosse D-o, né dell’ebraismo, egli si metteva da parte. La sua priorità era far si che anche persone di quel tipo eventualmente andassero nelle strade e gridassero “D-o mondo”, “Kel Olam” Genesi 21:33, per dire che D-o e il mondo sono uno. Per cui, il tuo amore per il popolo ebraico non deve solo realizzarsi in modo materiale, dando cibo a chi ha fame e acqua a chi ha sete ma portando Ebrei ad amare la Torà e ad amare D-o.
6. Il tuo lavoro terreno trascende i cieli più elevati
Lo scopo della creazione non sta nel regno supremo, poiché quei regni implicano una discesa, per modo di dire, per D-o. Invece essi sono meramente rivelazioni. Paradossalmente, è proprio in questo mondo che troviamo l’essenza trascendente di D-o in modo più tangibile; tramite il lavoro fisico di domare tutto ciò non è sacro e trasformarlo in sacro. In questo modo portiamo allo scoperto l’aspetto più intimo e trascendente di D-o all’interno del giardino terreno.
7. Siete al timone
Nell’ambiente Chabad era sempre richiesto che ogni individuo prenda responsabilità per il suo lavoro spirituale e di non affidarsi solo ai Rebbe. Per cui sta a noi lavorare indipendentemente con ogni arto e tendine. Come è scritto nel Talmùd: “Tutto è nelle mani del cielo oltre al timore del cielo” Berachòt, 33b. Non mi sto rifiutando di aiutarvi, D-o non voglia, vi aiuterò il più che posso ma a meno che lavorerete anche da soli cosa si otterrà se distribuirò nuovi insegnamenti, se canteremo melodie motivanti e diremo lechaim? Ognuno deve trasformare il suo entusiasmo terreno in entusiasmo sacro in modo indipendente.
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