Rav Levi Yitzchak Schneerson, padre del settimo Rebbe di Lubavitch, era un esperto di halachà, legge ebraica, un leader comunitario molto amato e un kabbalista famoso. Come rabbino a Yekaterinoslav (Dnipro), Ucraina, per più di trent'anni, svolse un ruolo fondamentale nel mantenere vivo l'ebraismo nel buio dell'Unione Sovietica.

1. Rav Levi Yitzchak nacque a Dobryanka, Ucraina

Rav Levi Yitzchak Schneerson nacque il 18 Nissan, 1878 (5638), nella città di Dobryanka (nota anche come Padobryanka), che si trova tra le città di Gomel (Belarus) e Chernigov (Ucraina). Suo padre era Rav Baruch Schneur Zalman Schneerson, un bisnipote di Rav Menachem Mendel, il terzo Rebbe di Chabad conosciuto come il Tzemach Tzedek di Lubavitch. Sua madre, Zelda Rachel Chaikin, veniva da una illustre famiglia di chassidim Chabad. Suo zio, Rav Yoel Chaikin era il rav Chabad di Dobryanka e un insegnante principale di Rav Levi Yitzchak durante la sua giovinezza.

2) Il quinto Rebbe di Chabad combinò il suo matrimonio

Essendo conscio della mente geniale e del potenziale di Rav Levi Yitzchak, il quinto Rebbe di Chabad Lubavitch, Rav Shalom DovBer Schneersohn (nella foto a sinistra), si interessò del futuro del giovane studioso eventulamente suggerendo che si sposasse con Chana, figlia di Rav Meir Shlomo Yanovsky di Nikolaiev in Ucraina. In effetti la coppia si sposò il 10 Giugno, 1900 (5660), a Nikolaiev. Dal 1902 (5662), Rav Levi Yitzchak diventò molto coinvolto in iniziative per il bene della comunità.

3) Il suo primogenito, il Rebbe nacque a Nikolaiev

Nella primavera del 1902 (5662), Rav Levi Yitzchak e la Rabbanìt Chana ebbero il loro figlio primogenito. La sua brit milà coincise con il 24esimo compleanno del giovane padre. Al bimbo fu dato il nome Menachem Mendel, in memoria del tris nonno, il Tzemach Tzedek. Eventualmente il piccolo seguirà le orme dell'illustre antenato, diventando il settimo Rebbe di Chabad Lubavitch. La coppia ebbe un secondo figlio, DovBer (Berel) nel 1904 e un terzo, Yisrael Aryeh Leib (Leibel) nel 1909. Durante questo periodo la giovane famiglia visse a Nikolaiev, dove Rav Levi Yitzchak approfondì i suoi studi.

4) Ricevette la Semikhà, l'ordinazione rabbinica dal noto Rav Chaim Soloveitchik di Brisk

Dal 1905 (5665) in poi, Rav Shalom DovBer cercò una posizione rabbinica per Rav Levi Yitzchak. Una comunità particolare che stava considerando di assumerlo, chiese che ricevessa la semikhà di Rav Chaim Soloveitchik di Brisk, un noto studioso di Talmùd e leader comunitario. Quando il giovane rav chiese a Rav Shalom DovBer una lettera di presentazione, egli lo assicurò che non era necessario e lo incraggiò di viaggiare a Brisk, certo nell'approvazione di Rav Chaim. Così fu. Il Rebbe raccontò che Rav Chaim chiese una domanda halachica complessa e pratica, inerente alle leggi di Shabbat e Succòt. La riposta di Rav Levi Yitzchak era semplice ed innovativa e impressionò Rav Chaim.

5) Nel 1909 diventò rav a Yekaterinoslav (Dnipro)

Nel 1909 (5669), la famiglia si trasferì a Yekaterinoslav (poi Dnipropetrovsk e Dnipro), dove Rav Levi Yitzchak fu un rav per trent'anni, eventualmente diventando capo rabbino della città. Durante questo periodo il rav lavorò instancabilmente per la sua comunità, combattendo per i loro diritti religiosi e occupandosi delle loro necessità materiali e fisiche. In un periodo quando molti rabbini cercarono di lasciare l'URSS piuttosto che rischiare di esere arrestati, mandati in esilio o peggio, il rav rifiutò diverse posizioni rabbiniche prestigiose in Eretz Israel per non abbandonare gli ebrei nella sua città.

6) Lavorò senza sosta per cause umanitarie

Nel 1914-15, (5674-75), all'inizio della prima guerra mondiale, i comandanti militari Russi espulsero gli ebrei che vivevano vicino al fronte e li obbligò a trasferirsi verso l'est. Perciò molti profughi giunsero a Yekaterinoslav e sia Rav Levi Yitzchak che la Rabbanìt Chana fecero di tutto per occuparsi delle loro necessità. La Rivoluzione Russa del 1917 coinvolse l'intera Russia in una guerra civile e i combattimenti erano particolarmente intensi e prolungati in Ucraina, il governo di Yekaterinoslav cambiò diverse volte e gli ebrei furono ripetutamente presi di mira da chiunque era al comando.

7) Aiutò a colmare il vuoto lasciato dopo la dipartita del quinto Rebbe Rav Shalom DovBer

Durante il periodo difficile dell'oppressione Sovietica, il 21 Marzo, 1920 (2 di Nissan, 5680), Rav Shalom DovBer, quinto Rebbe di Chabad Lubavitch, spirò. Questa perdita colpì l'Ebraismo russo in modo particolare per cui Rav Yosef Yitzchak si rivolse a Rav Levi Yitzchak e ad altri leader, chiedendoli di incoraggiare gli attivisti ebrei nel paese e ricostruire la rete Chabad. Le battaglie continue avevano devastato gran parte della Russia e dell'Ucraina e molte infrastrutture comunitarie erano state anche esse distrutte. La situazione era disperata e Rav Levi Yitzchak svolse un ruolo fondamentale negli sforzi di ricostruire, aiutando il sesto Rebbe, Rav Yosef Yitzchak, passo per passo. Eventualmente entrambi i rabbanìm furono arrestati dai comunisti per via delle loro attività a favore dell'ebraismo.

8) 300 ospiti si unirono al matrimonio al quale non partecipò

Nel 1927 (5687), mentre il controllo del comunismo diventava sempre più oppressivo, Rav Yosef Yitchak fu arestato e poi esiliato a Riga in Latvia. Rav Menachem Mendel, primogenito di Rav Levi Yitzchak era il promesso sposo di sua figlia, Chaya Mushka. Per diversi motivi il matrimonio fu tenuto a Novembre 1928. Purtroppo le autorità comuniste non diedero i permessi necessari ai genitori dello sposo per poter viaggiare al matrimonio del figlio. Nonostante la distanza dal matrimonio stesso, la Rabbanìt Chana era determinata a festeggiare e organizzò un festeggiamento. Ella scrisse nel suo diario: "A causa della situazione pericolosa che aleggiava in quel periodo, aspettavamo meno di trenta ospiti. Invece vennero circa trecento persone". I festeggiamenti continuarono fino all'alba, e i presenti percepirono i sentimenti contrastanti di una gioia intesa accompagnata anche da una grande angoscia.

9) Fu arrestato dalla polizia segreta alle tre del mattino.

Il 28 Marzo, 1939 (5699), alle tre del mattino, quattro agenti del NKVD (la polizia segreta comunista) arrivò a casa Schneerson. Dopo aver ispezionato la casa e confiscato molti manoscritti del rav, egli fu arrestato per il "crimine" di aver diffuso l'ebraismo. Dopo più di un anno di interrogatori fu portato a Mosca per "il processo" e condannato a cinque anni d'esilio nel villaggio remoto di Chiali in Kazakhstan. Le condizioni di vita a Chiali erano molto difficili, non c'erano le proviggioni più basilari nonostante ciò la Rabbanìt Chana fece grandi sforzi per agevolare la vita del rav ed aiutarlo a continuare a scrivere le sue delucidazioni sulla Torà. Ella creò un inchiostro dalle piante che trovò, e così il rav potè scrivere le sue notazioni.

10) Rav Levi Yitzchak era un Kabbalista esperto

Rav Levi Yitzchak scrisse copiosamente durante la sua vita. Oltre a scrivere numerose risposte Halachiche, egli scrisse molti testi sulla Kabbalà, unendo sia gli aspetti rivelati che quelli reconditi della Torà. Durante il suo arresto l'NKVD cercò di confiscare quei manoscritti preziosi, perfino mettendoli nel loro automezzo. La Rabbanìt Chana implorò loro di lasciarli a casa e, dopo essersi consultati con i loro capi, le guardie assentirono. Purtroppo quando la Rabbanìt si unì volontariamente all'esilio del marito, non ebbe scelta e dovette lasciare la collezione di scritti. Apparentemente furono confiscati nai nazisti e se ne sono perse le tracce. Gli unici scritti del rav che abbiamo sono quelli scritti quando era in esilio in Kazakhstan e portati fuori di nascosto dalla Rabbanìt Chana quando lasciò il pasese per gli Stati Uniti. Alcuni decenni dopo il Rebbe fece si che i manoscritti del padre furono stampati in una collezione di cinque volumi chiamati Likutè Levi Yitzchak.

11) Rav Levi Yitzchak spirò in esilio

Verso la fine dei cinque anni del suo esilio forzato e a causa delle difficili condizioni di vita lì, Rav Levi Yitzchak si indebolì notevolmente. Dopo grandi sforzi, la comunità ebraica di Almaty in Kazakhstan ottenne il permesso di trasferimento per la coppia. Essi giunsero nella cittadina nel 1944, ma Rav Levi Yitzchak diventò sempre più debole e restituì la sua anima ad Hashem poco dopo, nel 20 Av e fu sepolto ad Almaty. Eventualmente sua moglie, la Rabbanìt Chana riuscì a lasciare il paese, stabilendosi a New York e riunendosi con il figlio, Rabbi Menachem Mendel, il Rebbe di Lubavitch.