Ogni mese, mentre nella fase di luna crescente, diciamo la Birkat Halevanà, o Kiddùsh Levanà, una benedizione per la luna stabilita dai Saggi.
Oltre alla benedizione recitiamo diversi Salmi e preghiere, e vi è anche l’uso interessante di dire tre volte la frase David melech Yisrael chai vekayam, “Il re David è vivo e duraturo”. Qual è il motivo di questa usanza?
Come sa chiunque abbia letto il Libro di Shemuel nei Profeti, il re David è mancato secoli fa. Che cosa significa allora che egli “è vivo e duraturo”? Significa che la dinastia di David, che continuerà tramite il re Mashiach, continua a vivere.
Siccome la sovranità del re David viene paragonata alla luna1, essa verrà rinnovata nel futuro, come la luna si rinnova ogni mese, ed è quindi appropriato festeggiare la sua eternalità durante il Kiddùsh Levanà; così piega Rabbi Moshe Isserlis, il Rema2, citando Rabbenu Bechaye3.
Questo è anche il motivo per cui, spiega il Rema, c’è l’uso di ballare con gioia dopo la berachà, poiché siamo felici che un giorno ci avvicineremo a D-o con l’arrivo del Mashiach.
Il messaggio segreto
Sembra che l’origine e il collocamento di queste parole nel Kiddùsh Levanà risalgano a quel periodo terribile quando i Romani proibirono al popolo ebraico di annunciare il nuovo mese e di tenere il calendario ebraico (la prima mitzvà che D-o diede a Moshè). Essi sapevano che senza l’osservanza di questo precetto l’ebraismo non potrebbe essere praticato.
Imperterrito, Rabbi Yehuda Hanassì, la guida del popolo ebraico e discendente del casato di David, che aveva il compito di santificare il nuovo mese, inviò Rabbi Chiya a santificare il nuovo mese nella località di En Tav, e gli chiese di inviargli un codice segreto dopo averlo fatto; questo erano le parole del codice: David melech Yisrael chai vekayam4.
I commenti5 notano che la frase David melech Yisrael chai vekayam in ebraico ha lo stesso valore numerico dell’espressione “Rosh Chodesh”, il capo mese. Vediamo come:
דוד מלך ישראל חי וקים
- דוד = 14
- מלך = 90
- ישראל = 541
- חי = 18
- וקים = 156
Totale: 14 + 90 + 541 + 18 + 156 = 819
ראש חודש
- ראש = 501
- חודש = 318
Totale: 501 + 318 = 819
Questo è ciò che Rabbi Yehuda probabilmente aveva in mente: una frase in codice che segnalava la santificazione del nuovo mese, Rosh Chodesh, e che allo stesso tempo affermava il retaggio duraturo della dinastia di David.
Sembra che il legame tra il Kiddùsh Levanà e la Redenzione Finale fosse già noto nei primi tempi dopo la distruzione del Tempio, come viene riportato nel Talmùd di Gerusalemme che per un certo periodo il codice segreto per la santificazione della luna nuova era “gheulatenu”, “la nostra redenzione”.
Un modo per affrettare la redenzione
A livello basilare, uno dei temi della santificazione della luna è la gratitudine a D-o. Infatti, come la luna cresce e rimpicciolisce, così pure la nostra storia è colma di alti e bassi, eppure, nonostante tutto, perduriamo. Ogni mese, la luna riappare e noi riaffermiamo la nostra fede in D-o e nel fatto che tutto ciò che Egli fa è, in definitiva, per il bene, riconoscendo la Sua provvidenza e il Suo controllo sul creato.
Ancora più in profondità: durante il Kiddùsh Levanà esprimiamo la nostra speranza per il futuro, pregando che, come la luna, anche il popolo ebraico e la dinastia del re David verranno rinnovati tramite l’arrivo del Mashiach (che discende dal re David).
La cerimonia stessa viene detta all’esterno, spesso indossando vestiti di Shabbat; la cerimonia è sia un simbolo della Redenzione che, come disse il Rebbe, un atto che può avvicinare il suo arrivo.
Nel 1991, Shabbat Parashàt Noach 5752, il Rebbe enfatizzò che una delle ultime azioni che ci rimangono da fare per affrettare la Redenzione è di stare attenti mentre si dice il Kiddùsh Levanà e di dirlo con l’intenzione specifica di affrettare la Redenzione, quando, come viene promesso nel Kiddùsh Levanà, “Essi cercheranno il Sign-re il loro D-o e David il loro re”6, ossia il Mashiach, discendente del re David.
Che ciò avvenga presto ai nostri giorni! Amen.
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