La parola “chuppà” appare nel testo della Torà (Gioele 2:16 e Salmi 19:6), in riferimento a una tettoia o camera designata per lo sposo o la sposa prima del matrimonio;
In realtà la ketubà e il ghet sono scritti in aramaico con alcune parti in ebraico, e un documento che alterna due lingue è generalmente considerato invalido