Domanda: So che ci sono molte prove razionali per la veridicità dell’ebraismo, ma immagino che ci sia anche una contro-prova per ogni discussione logica. Alla fine, come puoi essere così sicuro che la tua via sia quella giusta?

Risposta: Non so nulla del tuo stile di vita ma... immaginiamo che tu sia un atleta e che tu voglia partecipare ad una maratona alle Olimpiadi. Ti alleni per anni, dalla mattina alla sera e perfino nei tuoi sogni. Non è passato un giorno senza che tu ti sia sforzato oltre il limite umano, l'allenamento è quasi diventato la tua vita. Ora ti faccio una domanda: “credi veramente di vincere?”

Permettimi di dirti qualcosa riguardo ai veri atleti, intendo quelli che vincono. Nessuno di loro esiterebbe una frazione di secondo a rispondere di sì, come se la mia domanda fosse la più illogica che avessero mai sentito. Se anche solo il pensiero di una possibile sconfitta venisse loro in mente, non riuscirebbero a sopportare il ritmo faticoso al quale si sottopongono per ottenere i loro premi.

Circa 3800 anni fa, un uomo di nome Avrahàm intraprese una maratona. Egli vide che il mondo era pieno di menzogne ed immaginò un mondo in cui tutti fossero coscienti del fatto che c’è un’unica grande forza intelligente e benevola dietro ad ogni cosa, un mondo dove ogni singola vita venisse considerata Divina. Egli insegnò che D-o, Ciò che È, la Radice di ogni esistenza, s'interessa di cosa facciamo nel Suo mondo. Egli soffia la Sua anima in noi dandoci il compito di occuparci del Suo creato.

Avrahàm riuscì a diffondere il suo messaggio a gran parte del mondo, e molti lo seguirono. Eppure egli sapeva che non sarebbe riuscito a cambiare il mondo intero durante la sua vita. Sapeva che ci sarebbero volute molte generazioni e che ci sarebbe stata resistenza e anche dolore. Sapeva che i suoi figli avrebbero continuato la sua missione sotto la ripetuta minaccia di annientamento. Ma il Sign-re gli aveva promesso che li avrebbe sempre protetti e salvati, e che, alla fine, il mondo sarebbe stato trasformato nel modo come era inteso all'origine – un mondo di verità.

Noi Siamo i figli di Avrahàm. Abbiamo tenuta alta la sua fiaccola e la sua luce per millenni. Nessuno riesce a spiegare come abbiamo resistito per tanti secoli e a così tante sofferenze e minacce. In molti momenti della storia eravamo sull’orlo della sparizione, essendo stati sottoposti a violenze crudeli senza pietà dagli Egiziani, dai Babilonesi, dai Greci, dai Romani, dai Crociati, dall’Inquisizione, dai Cosacchi, dai Tedeschi e da tanti altri ancora.

Eppure, tutti coloro che ci hanno oppresso e che hanno cercato di distruggerci sono spariti dalla faccia della terra. Ad oggi non esiste un angolo del mondo che non sia stato trasformato profondamente dal messaggio di Avrahàm: il messaggio di dignità umana, di un alto scopo, dell’unicità di ogni cosa e di un D-o premuroso dietro ogni cosa.

Ci siamo quasi. La visione è proprio dietro l’angolo. Dunque, ora ti chiedo, dovremmo fermarci e chiederci, “eh, forse Avrahàm aveva torto? Forse siamo sulla sulla strada totalmente sbagliata?”

Di Rav Tzvi Freeman per gentile concessione di Chabad.org