Negli anni che seguirono la distruzione del Tempio di Gerusalemme da parte dei Romani, a Sidone v'era una coppia di coniugi che non aveva avuto figli.
Si amavano profondamente e cercavano di portare un po’ di luce nella loro vita, ma il vuoto opprimente della loro casa si fece difficile da sostenere.
Dopo dieci anni di attesa, si presentarono davanti al grande Rabbi Shimon bar Yochai, chiedendogli di procedere con il loro divorzio. Ascoltata la loro triste storia, il rabbino rispose:
“La vostra unione è cominciata con un banchetto e con del vino. Che anche la vostra separazione sia accompagnata da una festa!”
Con sentimenti contrastanti, la coppia preparò dunque un banchetto per l’ultimo giorno del loro matrimonio. Durante il pasto, la donna versò a suo marito vino in abbondanza. Quando il vino fece il suo effetto, influendo sull'uomore del marito. “Mia cara, disse questi, guardati intorno: c’è qualcosa di valore che desideri portarti appresso dai tuoi genitori, dove stai per tornare a vivere?”
La moglie attese pazientemente finché il marito cadde in un sonno profondo. Poi disse ai suoi inservienti:
“Presto, caricatelo sul letto e portatelo alla casa dei miei genitori!”
A mezzanotte, quando l’effetto del vino svanì, l’uomo si svegliò confuso.
“Dove sono?» gridò nell’oscurità.
Sei a casa di mio padre“ rispose la moglie.
“Che ci faccio qui?! “
“Ho semplicemente fatto esattamente ciò che mi hai detto! “ replicò lei. “Mi hai detto di prendere da casa ciò che ho di più prezioso, e non esiste al mondo nulla che o sia più di te! “
Comprendendo che erano destinati a restare insieme, la coppia tornò da Rabbi Shimon bar Yochai, che pregò affinché avessero dei figli. E così fu.
Il Midrash (Shir HaShirim Rabbà 1) conclude la narrazione conuna lezione: In questa storia, un essere
umano disse a un altro: “Non desidero nulla al mondo più di te“, e per questo D-o li salvò.
Quanto più, allora, nel caso del popolo d’Israele, che ogni giorno attende la salvezza divina dicendo: “Non desideriamo nulla al mondo più di Te!“
Possa presto giungere il giorno della riunione con il nostro Sposo dall'Alto.
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